Il Tirreno

Pontedera

Il sogno

Quattordici sfidanti per la Valdera che sogna da Capitale della cultura

La presentazione della candidatura alla Biennale di Venezia
◗
La presentazione della candidatura alla Biennale di Venezia

Il ministero ha infatti ufficializzato l’elenco delle 15 città che hanno presentato la manifestazione d’interesse per il titolo: nove le regioni rappresentate

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Quattordici rivali in rappresentanza di nove regioni. Ora la Valdera conosce le sue avversarie: non c’è Lanciano (Chieti) , che dopo aver annunciato la candidatura, ha fatto un passo indietro. Ora inizia al conto alla rovescia in vista della scelta delle dieci finaliste, primo step da superare per alimentare il sogno di vivere un anno, il 2025, da Capitale italiana della cultura.

Il ministero ha infatti ufficializzato l’elenco delle 15 città che hanno presentato la manifestazione d’interesse per il titolo. Ora tutte le partecipanti dovranno presentare il loro progetto che sarà sottoposto alla valutazione di una commissione di sette esperti di chiara fama nella gestione dei beni culturali. La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.

«Sono orgoglioso – sottolinea il ministro Dario Franceschini – che quell’intuizione della Capitale della Cultura, in questi anni, sia cresciuta di edizione in edizione dimostrando quanto la progettazione, la programmazione, la condivisione con le realtà locali sia fondamentale per lo sviluppo dei territori. È significativo notare, nelle ultime edizioni, la partecipazione di città anche di piccole dimensioni, a dimostrazione che questo riconoscimento sia diventato una grande opportunità che, come dimostrano i dati, assicura ritorni in termini di visibilità, di pubblico e, quindi, anche di turismo e occasioni di sviluppo».

La Valdera, che ha presentato il dossier dal titolo “ValdEra Ora. L’arte di vivere insieme”, con Peccioli capofila e l’adesione dei Comuni di Capannoli, Casciana Terme Lari, Chianni, Lajatico, Palaia, Ponsacco, Pontedera e Terricciola. Ecco le sfidanti: Agrigento (Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”; Aosta (Aostæ Città Plurale) ; Assisi (Perugia) – “Assisi. Creature e creatori”; Asti (“Dove si coltiva la cultura”) ; Bagnoregio (Viterbo) – “Essere Ponti”; Città Metropolitana di Reggio Calabria – “Locride 2025. Tutta un’altra storia”; Enna (“Enna 2025. Il mito nel cuore”) . Monte Sant’Angelo (Foggia) – “Monte Sant’Angelo 2025: un Monte in cammino”; Orvieto (Terni) – “Meta meraviglia la cultura che sconfina”; Otranto (Lecce) – “Otranto 2025. Mosaico di Culture”; Pescina (L’Aquila) – “La cultura non spopola”; Roccasecca (Frosinone) – “Vocazioni. La cultura e la ricerca della felicità”; Spoleto (Perugia) – “La cultura genera energia”; Sulmona (L’Aquila) – “Cultura è metamorfosi”.

La prima Capitale italiana della cultura fu Mantova nel 2016, a cui seguirono Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa dell’emergenza pandemica. L’edizione del 2022 è andata a Procida (con Volterra finalista, poi scelta dalla Regione come “Prima città toscana della cultura 2022”, nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia mentre nel 2024 andrà a Pesaro.

Il prossimo 20 dicembre si terranno le audizioni delle finaliste. Il 17 gennaio 2023 sarà proclamata la città vincitrice.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web