Il presidio
Lajatico diventa il borgo del Cavallino: «La Ferrari fa splendere la Valdera in tutto il mondo»
Bilancio del sindaco dopo la presentazione del nuovo modello al Teatro del Silenzio. «Indotto rilevante ed è il primo passo per usare quest’area al di là del concerto»
LAJATICO. Una Ferrari grigia, splendida, nella piazza principale del borgo. È stata l’immagine più fotografata l’altro giorno, quando è cominciato l’evento di presentazione della Purosangue, il nuovo modello del Cavallino rampante al Teatro del Silenzio di Lajatico. «È stato il modo con cui la casa automobilistica ha voluto ringraziare gli abitanti del nostro paese per l’ospitalità ricevuta». Parola di Alessio Barbafieri, il sindaco che ha condotto l’operazione dopo che la scelta dell’azienda di Maranello è caduta su quel pezzo di campagna dell’Alta Valdera che si anima una volta l’anno per il concerto di Andrea Bocelli.
È proprio il sindaco a tracciare un primo bilancio dell’evento che ha proiettato ancora una volta Lajatico sulla ribalta internazionale. «Ringrazio la Ferrari per aver scelto la nostra zona per un’iniziativa così importante – dice ancora Barbafieri – che rappresenta sicuramente un grande colpo d’immagine, ma non solo. Le centinaia di addetti alla realizzazione della struttura in cui è stata fatta la presentazione hanno soggiornato e mangiato in zona. Ed è stata anche la dimostrazione che il Teatro del Silenzio può essere utilizzato anche per questi scopi. Può essere l’inizio di un percorso per ospitare eventi dell’area corporate, manifestazioni di grandi aziende che cercano un luogo esclusivo e particolare».
Vip annunciati, ma non pervenuti anche se in compenso ci sono stati arrivi dai cinque continenti. Ovviamente facoltosi clienti e rivenditori del marchio automobilistico più famoso al mondo. Di contro, però, c’è stata la chiusura di una delle attrazioni turistiche dell’Alta Valdera per ben due mesi. «In effetti è stato un periodo molto lungo – riprende Barbafieri – ma ne è valsa la pena. E devo dire che il disagio per i residenti di Lajatico è stato minimo. Mentre qualche straniero si è ritrovato la strada di accesso sbarrata. Anche se non abbiamo avuto lamentele particolari. Diciamo che un evento di questa portata dal punto di vista logistico è gestibile, sicuramente è meno impattante del concerto che si svolge una volta l’anno dal punto di vista dei partecipanti».
Il sindaco di Lajatico allarga anche il respiro di quanto avvenuto in queste ultime settimane e che proseguirà ancora fino al 16 settembre. Perché la visibilità del Teatro del Silenzio e di Lajatico a livello internazionale è nota. Ma la presenza di un marchio così importante in mezzo alle colline di questa zona della Toscana fa pensare alle potenzialità. «Se Ferrari ci ha scelti è perché abbiamo un valore enorme – sottolinea il sindaco –. E questo si collega alla candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2025 presentata da Peccioli in nome della Valdera. Può rappresentare un’apertura verso il futuro di tutta quest’area al di là di come andrà il nostro percorso nell’assegnazione del titolo da parte del Ministero della cultura».
L’amministrazione comunale ha fornito un supporto logistico e di vigilanza a Ferrari, anche se l’organizzazione è stata ovviamente scrupolosa e attenta ai minimi dettagli, con un servizio di security che non ha davvero fatto passare uno spillo che non fosse autorizzato. «È stato davvero emozionante far parte di un’operazione di questa portata – ammette il sindaco Alessio Barbafieri – e credo possa essere un esempio di come poter valorizzare questo tipo di territori in Toscana che i Comuni cercano da anni di portare all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale.
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