Il Tirreno

Pontedera

Istruzione: la novità

Ponsacco, via alla nuova era della scuola Fucini: tra commozione e sostenibilità

di Nilo Di Modica
Ponsacco, via alla nuova era della scuola Fucini: tra commozione e sostenibilità

Inaugurata la nuova scuola dopo il rifacimento del vecchio e storico edificio. Presente anche una maestra di 91 anni che vide sorgere la costruzione originale

3 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. «È davvero un’emozione grandissima essere qui dopo tanti anni, mancano solo i miei colleghi di allora». Gli occhi della signora Giovanna Dell’Unto, per tutti la “maestra Chiavaccini” tradiscono più di ogni cosa l’orgoglio e l’emozione di essere ancora una volta nella “sua” scuola. C’era anche lei nella mattina di martedì 13 settembre, a 91 anni, all’inaugurazione della nuovissima scuola primaria Renato Fucini, «il secondo plesso, come lo chiamavamo nel ’63» racconta «dove sono stata per oltre vent’anni».

La “scuola ritrovata” è giunta al taglio del nastro in presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, oltre che della presidente dell’Unione Valdera Arianna Cecchini, quello della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, l’assessora regionale alla scuola Alessandra Nardini e il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo; ma soprattutto di fronte a una vera folla di residenti, genitori e curiosi venuti un po’ da tutto il quartiere, bambini al seguito. Tutti venuti ad ammirare la nuova struttura, che da domani al suono della prima campanella sarà pronta ad accogliere tutti i suoi 250 alunni, per un totale di 10 classi. «Mi piace pensarla come una scuola di prossimità – ha detto, soddisfatta, la sindaca, Francesca Brogi. –. Presidio di un quartiere residenziale dove siamo convinti porterà vivacità, socializzazione e sicurezza, nel solco di quella scuola progettata tanti anni fa dall’architetto Bellucci. Ma anche un traguardo raggiunto fra mille difficoltà, in quattro anni e mezzo, eppure pensato fin dall’inizio con quei criteri di sostenibilità energetica tanto d’attualità oggi».

Un riferimento a quel “maledetto” giorno del 2017 in cui il Comune, che inizialmente voleva ristrutturare e ampliare il vecchio edificio, fu costretto ad accettare l’idea che tutto era da buttar giù e rifare, a seguito delle analisi sulla staticità antisismica. Evento “traumatico” e «giornata durissima», come l’ha definita la dirigente scolastica di allora Maura Biasci, presente insieme a colei che da quest’anno prenderà le redini dell’Istituto ponsacchino Floriana Battaglia, ricordata anche dal presidente Mazzeo, rammentando la telefonata della sindaca che gli comunicava che la scuola non avrebbe potuto riaprire. «Da allora non è certo mancato l’impegno e il sostegno convinto della Regione, per permettere ai ragazzi di studiare. Conoscere è forma primaria di libertà».

Mesi, all’epoca, segnati da lezioni nei container e soluzioni di emergenza, mentre intanto l’iter della nuova scuola prendeva il via: demolizione approvata nel 2018 e poi ultimata a metà 2019, fino all’avvio del cantiere alla fine di quello stesso anno, mentre il Covid prima e guerra in Ucraina dopo, imperversavano su prezzi, reperibilità e tempi tecnici dei cantieri. Il risultato è un istituto da oltre 1.500 metri quadrati assolutamente all’avanguardia, munito di uno spazio esterno e di un grande terrazzo, tutto rigorosamente ad impatto «quasi zero», come l’hanno definita progettisti e tecnici che sono stati dietro ai lavori, a cominciare dall’architetto Andrea Giannelli e dal direttore dei lavori, ingegner Augusto Bottai.

Dieci aule di 45 metri quadrati l’una (prima erano 36) tutte al piano terra, classificate insieme all’intero ambiente con la sigla “N-zeb”, classe energetica di maggiore efficienza, superiore alla A. Oltre agli spazi per la lezione in classe: un refettorio, due aule laboratorio e una stanza per i professori. Proprio a seguito della sua sostenibilità energetica, l’intero progetto, dal costo complessivo di circa 2 milioni e mezzo di euro, ha ricevuto un contributo dal Gse, Gestore servizi energetici, società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha il compito di promuovere la sostenibilità ambientale. A questo vanno aggiunti 500mila euro della Regione Toscana ed oltre un milione sborsato dal Comune.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web