Il Tirreno

Pontedera

I nostri gioielli

Antifeatro romano di Volterra, via alle visite guidate nel cantiere di scavo: ecco come prenotarsi

A destra il cantiere dello scavo per far riemergere l'anfiteatro romano di Porta Diana a Volterra
◗
A destra il cantiere dello scavo per far riemergere l'anfiteatro romano di Porta Diana a Volterra

La gestione di questa apertura al pubblico dell’anfiteatro romano è a cura del Comune, della Soprintendenza, del Consorzio turistico e della Società cooperativa Archeologia, ma anche con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra che fin dall’inizio ha sostenuto questa operazione individuando nello scavo una grandissima opportunità per la città etrusca, ma anche per la Valdicecina e la Toscana

3 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. La notizia era attesa da tempo e finalmente è arrivata. Sono state rese note le date in cui sarà possibile poter visitare lo scavo dell’anfiteatro romano di Porta Diana a Volterra. E il primo giorno utile è molto vicino. Venerdì 16 settembre, infatti, sarà l’inizio di quattro appuntamenti che consentiranno di osservare da vicino i fantastici passi in avanti fatti dalla squadra di archeologi e tecnici guidati da Elena Sorge, direttrice scientifica dello scavo e funzionaria della Soprintendenza, ma soprattutto le meravigliose costruzioni che i romani riuscirono a fare in quello che ormai è diventato “l’anfiteatro che non c’era”.

Le altre date in cui poter effettuare una visita guidata sono il 23 e 30 settembre e il 7 ottobre. Tutti giorni di venerdì con orari alle 15,30 ma anche alle 16 e alle 16,30 con un numero massimo per ogni visita di 30 persone. «Per accedere al cantiere – dicono gli organizzatori – è necessario indossare scarpe sportive con suola scolpita». Il terreno, del resto, è scivoloso e girando per lo scavo è possibile imbattersi in punti in cui si cammina con difficoltà se non si è dotati delle giuste attrezzature. L’apertura del cantiere, però, avviene in completa sicurezza con le visite che saranno possibili solo in aree dove le pareti sono consolidate o comunque sistemate dagli archeologi per consentire l’accesso del pubblico. Il numero chiuso, in questo senso, garantisce che non ci sia troppo affollamento e offre la possibilità di ascoltare bene le parole degli esperti mentre si guarda da vicino un reperto che, nell’estate 2015 quando venne individuato, venne definito la scoperta archeologica del secolo».

Le richieste di informazione e quelle per effettuare le prenotazioni vanno rivolte al Consorzio turistico Volterra Valdicecina Toscana al numero di telefono 0588 86099 o inviado un messaggio di posta elettronica all’indirizzo info@volterratur.it.

La gestione di questa apertura al pubblico dell’anfiteatro romano è a cura del Comune, della Soprintendenza, del Consorzio turistico e della Società cooperativa Archeologia, ma anche con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra che fin dall’inizio ha sostenuto questa operazione individuando nello scavo una grandissima opportunità per la città etrusca, ma anche per la Valdicecina e la Toscana.

Intanto, il lavoro degli archeologi prosegue con tanti spunti d’interesse. Dal ritrovamento di segni che evidenziano la presenza di reperti anche di epoca molto antecedente a quella romana alla pulizia di uno dei tunnel individuati l’anno scorso in cui è necessario rimuovere la terra che si è ammassata sotto alle volte. Un intervento eccezionale, rilevante, costoso e faticoso. Ma che promette di regalare meraviglie agli appassionati di storia antica e di archeologia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera