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Circolo rinasce con un nuovo look, il Progetto Treggiaia 2.0 è realtà
Sabato alle 18 l’inaugurazione dei locali: «Il senso lo danno i tesserati»
PONTEDERA. Giù il sipario. È tutto pronto per l'inaugurazione del circolo gestito dall'associazione Progetto Treggiaia 2.0, in programma per sabato alle 18 in via San Bartolomeo. Il locale, completamente rivoluzionato nel look, tempio di una ritrovata voglia di socialità e di compagnia, sta per aprire i battenti.
Anche la porta d'ingresso è completamente diversa «segno di un cambiamento e di una svolta verso una nuova vita», dice Raffaello Minuti che, con il fratello Antonio, avevano tracciato la strada già da qualche mese. Prima lanciando l'idea in paese e definendo un percorso fatto di tappe dettagliate per accompagnare gli abitanti di Treggiaia a riabbracciare uno dei loro punti di riferimento. Poi presentando pubblicamente il gruppo che costituisce l'associazione.
«Con la quale – spiega i processi formali Minuti – non solo ci occuperemo delle attività concrete del circolo ma coordineremo i vari concerti, le feste, le presentazioni dei libri e le manifestazioni che potranno svolgersi al suo interno e saremo in grado di procurarci risorse economiche con cui finanziare le varie manifestazioni». Ed ecco che il momento della rinascita per una comunità che, dopo la precedente chiusura della struttura, rischiava l'isolamento e l'assenza di svago, è arrivato. Le ore passate tra un caffè, due chiacchiere tra amici possono tornare. E sono l'inizio di una serie di eventi che, con l'aiuto di tutti i soci, potranno essere pianificati.
«Per questo ci auguriamo di continuare a tesserare nuove persone. Solo con loro il circolo ha un senso e una logica di esistenza», lancia l'appello a chi condivide le stesse speranze e i medesimi sogni Minuti. «Perché siamo certi – continua – che la promozione del locale possa essere da traino per tante altre iniziative che sapranno valorizzare Treggiaia e promuoverne le bellezze. Con un palinsesto di appuntamenti sotto casa non ci sarà più bisogno di lasciare il paese. Anzi, contribuirà ad aumentare il turismo che già quest'estate ha portato più affluenza e più movimento».
Per gli abitanti che negli anni avevano dovuto salutare lo storico bar parte un capitolo diverso che parla di riscatto e di futuro. «Certo la strada non è stata facile e in alcuni casi anche faticosa», non nasconde le difficoltà il neo presidente dell'associazione. «L'obiettivo sarebbe stato quello di alzare la saracinesca i primi giorni di agosto. E invece qualche imprevisto, qualche ritardo e la consapevolezza di poter contare soprattutto sul volontariato, ha fatto slittare l'inaugurazione. Ma non ci siamo arresi e alla fine ce l'abbiamo fatta. Se fossimo stati aperti per la festa parrocchiale di San Bartolomeo sarebbe stato utile ma ci rifaremo il prossimo anno». Il conto alla rovescia è iniziato e l'invito è al buffet di sabato.
«Vogliamo che sia una festa, la celebrazione di un ritorno in grande stile. Questo è sempre stato un bel posto, aperto tanti anni fa grazie a una colletta, con cento soci che sborsarono centomila lire a testa. Combattiamo per ricreare quello spirito, per portare una ventata d'innovazione e offrire un'opportunità ai giovani. Scommettiamo insomma sul riconoscimento delle caratteristiche del borgo e l'impegno di tanti», conclude Minuti.
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