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Volterra AD 1398 torna e fa il pieno: «Più presenze dell’edizione 2019»

Andreas Quirici
Volterra AD 1398 torna e fa il pieno: «Più presenze dell’edizione 2019»

Primo parziale bilancio della giornata di debutto per la festa medievale

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VOLTERRA. È ancora presto per fare bilanci, visto che manca ancora una domenica per completare la ripartenza di Volterra AD 1398, la festa medievale che ritorna dopo due anni di stop a causa del Covid. I numeri ufficiali della prima giornata saranno forniti tra oggi e domani. Ma un dato è certo, come hanno spiegato Viola Luti, assessora al turismo, e Claudia Bolognesi, direttrice del Consorzio turistico: «Dal punto di vista delle presenze è andata meglio dell’edizione del 2019». In quella prima giornata, gli ingressi furono poco meno di 10mila (9.800 per l’esattezza) con il computo complessivo dopo la seconda domenica salito a quota 22mila. «Quella del 2019 non è stata un’edizione esaltante – riprende Bolognesi – ma siamo davvero soddisfatti per com’è andata questa ripartenza».

Tanti stranieri presenti in piazza dei Priori, ma anche al Parco Fiumi e, più in generale nel centro della città allestita come un set per un film medievale. «Francesi, olandesi e molte altre nazionalità hanno partecipato a questa manifestazione che non ha fatto altro che confermarsi», ha sottolineato ancora la direttrice del Consorzio turistico di Volterra. E anche Luti punta proprio sul fatto che «la festa medievale ha confermato le attese. In molti hanno aspettato e sono tornati in questa città che ha visto la partecipazione dei volterrani per accogliere al meglio i visitatori. È una manifestazione molto vissuta dagli abitanti che la trasformano in una festa cittadina».

E il superamento dei biglietti acquistati rispetto alla prima domenica del 2019 dimostra l’importanza di un evento in grado di catalizzare l’attenzione non solo di chi è in vacanza in Valdicecina. Ma anche di chi abita nelle zone vicine a Volterra e ha preso parte a un’iniziativa troppo importante per l’attività turistica e sociale della città etrusca. «È un evento rodato che sa offrire qualcosa di unico a chi partecipa – riprende Viola Luti – e la dimostrazione è proprio la presenza di stranieri, ma anche di italiani, soprattutto toscani».

Del resto, come dare torto alle due esperte di turismo. Volterra in queste domeniche si mette l’abito della festa catapultando i visitatori in un’atmosfera unica. Un vero e proprio tuffo nel passato fatto di scenografie curate nei minimi dettagli, abiti storici indossati da figuranti, ma anche da turisti. E poi giochi antichi, dimostrazioni di arti e mestieri medievali, cibo dell’epoca e tanto divertimento per una domenica impossibile da ricordare per chi l’ha vissuta in ogni sua sfaccettatura.

Tra l’ora di pranzo e il primo pomeriggio il ricambio di presenze tra chi aveva scelto la mattina e chi, invece, ha raggiunto Volterra dopo il pasto. In ogni caso una decisione giusta per trascorrere una vigilia di Ferragosto sicuramente diversa dal solito rituale della spiaggia e del mare. Un flusso di persone verso il colle etrusco che si ripeterà domenica, quando andrà in scena la seconda e ultima giornata di Volterra AD 1398, l’edizione della ripartenza dopo due anni manifestazioni annullate in maniera sofferta a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.


 

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