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Pontedera

Maxi-discarica nella ditta abbandonata. Gli imprenditori: «Qualcuno intervenga»

Nilo Di Modica
Maxi-discarica nella ditta abbandonata. Gli imprenditori: «Qualcuno intervenga»

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SANTA CROCE. «Sarebbe questo il salotto buono da far vedere ai clienti nella nostra zona industriale? ». È ironico il consigliere di opposizione Vincenzo Oliveri guardando l’immenso mucchio di rifiuti che da ormai molti anni anni fa “bella” mostra di sé nel cuore della zona industriale, oggetto della sua ultima segnalazione. Siamo in via I Settembre, dove un capannone abbandonato, un tempo sede di una centrale termica, è diventato da tempo un vero e proprio rifugio per rifiuti. «Qui ormai una quindicina di anni fa arrivarono alcuni austriaci che avrebbero dovuto riscaldare con la loro attività tutti i capannoni vicini – racconta Jonathan Bagnoli, titolare di una ditta vicina –. Molti di noi avevano anche aderito alla cosa, che è durata poco e non è andata mai in porto». Il capannone, affacciato sulla strada, ha finito per diventare un guscio vuoto come capita in tanti casi. Qui però, a più riprese, il degrado ha preso il sopravvento. Divelti i cancelli, rubate le grate del perimetro esterno, il cortile prima e lo stesso stabile poi, hanno finito per restare alla mercé di chiunque. Fino a quando il grande cumulo di pallet ed i fusti abbandonati dai vecchi proprietari ha finito per attirare l’attenzione di chiunque avesse qualcosa da scaricare. Dalla strada, oggi, il capannone appare come emergere da un cumulo di rifiuti. Si riconoscono sostanze chimiche, vestiti, legno, plastica di ogni tipo, rifiuti industriali e non. Dentro il capannone, oggi senza porta d’ingresso, pessimi odori e anche rifiuti organici danno accoglienza a chiunque abbia l’idea di entrare. «Da qualche tempo ci sono anche dei gatti, qualcuno ogni tanto viene a dargli da mangiare» raccontano i vicini.

E in effetti si sprecano scatolette, piatti e piattini, residui di cibo in mezzo ai rifiuti. I gatti, quasi tutti malati, spesso muoiono all’interno della struttura. Alcuni vicini raccontano di carcasse in giro fra piano terra e primo piano. Il tutto direttamente affacciato in strada. A prevalere, poi, sono i vecchi pancali, arrostiti dal sole e capaci di accendersi con nulla. «Quando porto i clienti in ditta, prima ancora di entrare, mi chiedono cosa sia quella discarica che ho di fronte» continua Bagnoli. Proprio lui, come anche altri imprenditori vicini, hanno fatto numerose segnalazioni negli anni.

«La proprietà è di una società in liquidazione. Purtroppo gli strumenti del pubblico in questi casi sono limitati – spiega la sindaca Giulia Deidda, – La questione in Comune è nota ed è stata già oggetto di segnalazioni da parte dell’ufficio ambiente. Due negli ultimi anni le ordinanze per la rimozione dei rifiuti: nel 2019 e nel 2021, mai rispettate e sfociate in 2 denunce. Se ognuno pensasse a tenere pulito il suo, vivremmo in un paese più dignitoso, ma purtroppo in questo caso abbiamo a che fare con un privato che non ha alcuna intenzione di collaborare». l


 

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