Il presidio
Masso pericolante, soldi in ritardo e i tempi restano un’incognita
Dopo cinque mesi la strada per la vetta del Monte Serra resta chiusa
BUTI. Masso pericolante nel comune di Buti, che minaccia una strada provinciale in un territorio del Demanio regionale di cui si occupa il Comune di Calci. Già così la vicenda iniziata a fine gennaio, con il primo sopralluogo effettuato il giorno 25 dello stesso mese, fa capire quanto complesso sia il caso che vede la strada battuta da amanti del trekking e della mountain bike verso la cima del Monte Serra chiusa da allora. E ancora non si sa quando potrà essere riaperta. «Speriamo in tempi brevi», diceva mesi fa la sindaca di Buti, Arianna Buti. «Spero tanto entro poco – sottolinea il suo collega di Calci, Massimiliano Ghimenti –. Mancano analisi di laboratorio su materiali prelevati dal masso. Se i risultati arrivano a inizio luglio, riusciremo a concludere il progetto e ad affidare le gare per l’intervento in breve tempo».
Altrimenti si dovrà attendere ancora la conclusione di una vicenda iniziata con un verbale dopo il primo sopralluogo, in cui si parlava di somma urgenza, inviato alla Regione che ha dato il via all’iter per giungere all’affidamento per il Comune di Calci e lo stanziamento regionale da 255mila euro. Solo che la somma urgenza presuppone quindici giorni per mettere in moto la macchina. Mentre questa volta il decreto da Firenze è stato inviato a Calci il 18 marzo. Tempi probabilmente un po’ troppo lunghi, zavorrati forse dall’impennata di casi di Covid all’inizio dell’anno. Ma sta di fatto che c’è voluto un mese e mezzo per partire.
Ghimenti assicura che, da quel momento, «non è stato perso un giorno». La centrale di committenza per il Comune del Monte Serra è l’Unione Valdera, ente che ha pubblicato alla manifestazione d’interesse per i vari interventi necessari all’operazione, ricevendo la risposta di 88 aziende. Indagini sismiche e geologiche fatte. Progetto quasi finito eccetto quei risultati di laboratorio. «Penso che manchi davvero poco – aggiunge Ghimenti – per capire quanto tempo ancora dovremo aspettare prima di riaprire una strada che non è nel nostro territorio, ma che è del Monte Serra che appartiene a tutti noi» l
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