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Tutte le meraviglie della Casa-museo Ciulli a misura di bambino
Visita a Fabbrica dei bimbi della scuola Pinocchio
Peccioli In gita a Peccioli, anzi nella frazione di Fabbrica di Peccioli, per ammirare le splendide opere della Casa-museo di Alessandro Ciulli. I bambini della scuola dell’infanzia “Pinocchio” di Montefoscoli, insieme alle maestre Nadia Rocchi, Irene Cardi e Valentina Rocchi, sono stati calorosamente accolti da Fabrizio, fratello dell’artista, mentre Massimo Guidi ha animato la visita descrivendo i paesaggi rappresentati e raccontando episodi e aneddoti di vita dell’autore.
Le affascinanti e colorate pitture, molte delle quali collocate proprio all’altezza dei bambini, hanno catturato la loro attenzione e stimolato la loro curiosità. Una galleria ricca e intensa, che espone l’excursus cronologico dell’artista, dai primi quadri degli anni Sessanta, fino agli anni 2000. «L’idea di questa uscita didattica- spiega la maestra Irene Cardi – è scaturita dal nostro progetto educativo “L’ambiente tra arte ed ecologia”. Abbiamo pensato che la Casa-museo di Alessandro Ciulli rappresentasse un gioiello prezioso della nostra Valdera e che avrebbe dato quindi un valore aggiunto al percorso intrapreso a scuola».
Secondo l’insegnante Nadia Rocchi, si è trattato di «una bellissima esperienza per tutti noi i bambini sono stati molto coinvolti emotivamente, hanno fatto domande e interpretato i quadri in maniera autonoma e personale. Ogni opera all’interno della casa trasporta in una dimensione onirica che crea in chi la osserva l’aspettativa di vedere oltre».
Una dimostrazione ulteriore di quanto è ricco questo territorio, l’Alta Valdera e, in generale, la Valdera. E quanto interesse ci sia attorno a luoghi come quello visitato dai bambini della scuola di Montefoscoli, soprattutto da parte delle nuove generazioni che, con iniziative come quelle alla Casa-museo, imparano a conoscere le ricchezze nel territorio in cui vivono.
«Dopo il lungo periodo di divieti e restrizioni – aggiunge Valentina Rocchi – questa uscita didattica è stata una vera e propria boccata d’ossigeno: due viaggi in uno, tra paesaggi bellissimi, quelli sulle tele di Ciulli e quelli delle nostre colline, ammirati dal finestrino lungo tutto il tragitto Montefoscoli-Fabbrica di Peccioli e ritorno».
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