Il Tirreno

Pontedera

Il giardino giapponese con le carpe koi tra le colline di Volterra

Nilo Di Modica
Il giardino giapponese con le carpe koi tra le colline di Volterra

Dal 27 giugno via alle aperture al pubblico

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VOLTERRA.  Lo scintillio dell’acqua e delle cascatelle fanno il pari col rosso sgargiante, il giallo e il nero delle carpe (koi) nel laghetto, mentre rocce, acqua e piante, in ogni minimo dettaglio, non sono lasciate al caso. Non siamo però in qualche verdeggiante angolo del giappone, ma in località Il Cipresso, a Volterra. Siamo nel nuovissimo giardino giapponese messo a punto da Giacomo Guarguaglini e Francesca Camerini, che aprirà i battenti al pubblico con una serie di visite periodiche a pagamento a partire dal 27 giugno.

Loro, alcuni anni fa, hanno avuto la “folle” idea di implementare l’attività di famiglia, da decenni votata all’allevamento di cani da tartufo e alla coltivazione privata di tartufi, con una passione che nel frattempo è diventato una nuova attività: l’importazione diretta dal Giappone delle carpe (koi, in lingua originale). «Da subito, poi, è nata l’idea di costruire un giardino giapponese, un angolo molto particolare, in cui ogni pianta, pietra, scorcio, ha una sua filosofia alle spalle – racconta Guarguaglini –. Ci sono voluti sei anni di lavoro, ma alla fine ci siamo riusciti».

Un’enclave giapponese fra le colline toscane, a due passi dal Scuola internazionale di alta formazione (Siaf), con cui è nata anche una collaborazione. «Qui ogni cosa ha un suo perché – spiega Guarguaglini –. I visitatori sono accompagnati in un percorso immersivo, dove ogni aspetto del giardino è raccontato per quella filosofia che gli sottende». Filosofia e spiritualità danno un significato a ogni scelta, con ricordi e pezzi di vita di chi ha realizzato l’angolo verde, in una incarnazione paesaggistica. «Non è un oggetto, è un emozione – continua –. Chi arriva qui deve lasciarsi alle spalle la routine, lo stress e abbracciare questo luogo. Fermarsi».

Nuova attività che si sovrappone a quella avviata anni fa con le carpe: «Anche quella è nata da due passioni, Giappone e pesca – sottolinea –. Eravamo già immersi nel mondo dei cani e della coltivazione e mi sono detto se non fosse possibile mettere insieme due gioielli da due angoli estremi del mondo: le carpe e i tartufi». E gioielli, le koi, lo sono davvero. Importate dal Giappone, arrivano qui per poi essere acquistate dai collezionisti. Un mondo a sé, in cui dimensioni, età e soprattutto colorazioni fanno il prezzo, con cifre che possono anche raggiungere i tre zeri. «In Giappone sono considerati animali da compagnia – spiega –. Le carpe ti riconoscono, identificano il suono della voce, prendono il cibo dalle mani». Non a caso questo luogo si candida anche a fare sedute di koi-therapy. Mentre continua anche l’attività legata al tartufo. «Non siamo un luogo di trekking truffle e ricerca tradizionale – dice Guarguaglini –. Anche quell’esperienza, qui, è meditativa, orientata al vivere pienamente il momento insieme all’amico a quattro zampe».

Dal 27, il giardino sarà aperto tre giorni a settimana su prenotazione; due, invece, saranno gli appuntamenti mattutini dedicati al tartufo.


 

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