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Pontedera

Dai campi di lavanda alla piantagione a Panama

Dai campi di lavanda alla piantagione a Panama

Progetto umanitario per la ditta Flora di Lorenzana

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CRESPINA LORENZANA.  Dalle nostre parti è famosa per i campi di lavanda a Santa Luce che sono diventati meta di turismo. Ma l’azienda Flora di Lorenzana ha piantagioni in tante parti del mondo da cui estrae olii essenziali. E proprio questa sua attività l’ha condotta a essere protagonista di un progetto umanitario sotto l’egida dell’Onu destinato a Panama. E proprio oggi ci sarà un importante appuntamento in comune a Crespina che potrebbe aprire le porte al coinvolgimento anche di altre aziende della zona.

«Sarà da noi la sindaca dell’isola di Taboga, detta non a caso l’isola dei fiori – racconta il sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona –. Le faremo visitare il nostro territorio e intavoleremo un’operazione che dovrebbe portare alla realizzazione di una piantagione da parte dell’azienda Flora proprio a Panama. Questo consentirebbe alla ditta del nostro comune di inserirsi nel mercato americano e alle persone del posto di ottenere un lavoro. È un percorso umanitario, seguito da funzionari delle Nazioni Unite a cui crediamo molto. E come amministrazione comunale puntiamo a fornire tutta l’assistenza necessaria per far sì che si possa arrivare a una conclusione positiva per tutti».

Anche perché non c’è in ballo solo il coinvolgimento di Flora. «In effetti potrebbe diventare un’importante opportunità di lavoro anche per realtà aziendali di altri settori – prosegue D’Addona – perché la piantagione avrà bisogno di una bonifica e di lavori per la creazione di un sistema idrico e d’irrigazione. Ovviamente non sarà piantata lavanda, che Flora fa crescere in altre zone del mondo. Ma si tratterà di piante autoctone».

E proprio il tema delle biodiversità sarà il tema di un convegno internazionale, legato al progetto della piantagione a Panama, che dovrebbe svolgersi a Crespina. «Sarà un appuntamento di grande importanza e di un prestigio di assoluto rilievo per il nostro territorio – riprende il sindaco – perché rappresenta un argomento di cui si parla da tempo e che anche la nostra amministrazione porta avanti da anni».

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