Meteo
Nove mesi e clavicola rotta, l’Asl: "Caso non definibile con certezza"
Dopo che il caso non è stato rilevato all'ospedale di Pontedera, ma solo al Meyer di Firenze, l’azienda sanitaria parla di frattura composta e di esami eseguiti correttamente
PONTEDERA. L’Asl Toscana Nord Ovest risponde alla protesta dei genitori di Santa Maria a Monte secondo i quali all’ospedale di Pontedera non è stata vista una frattura alla clavicola della figlia di nove mesi. Una risposta che, sostanzialmente, dice che probabilmente si è trattato di una rottura composta difficile da vedere, ma che è più facile rilevare in un centro specializzato come il Meyer di Firenze. La mamma della bambina, infatti, dopo la prima valutazione fatta al Lotti e i continui dolori accusati dalla piccola, si era rivolta all’ospedale pediatrico di Firenze dove la frattura era stata accertata comportando l’immobilizzazione della spalla della bimba.
«In linea generale occorre precisare che le indagini radiografiche in età pediatrica, e in particolare nella prima infanzia, non sono di semplice esecuzione in quanto il bambino difficilmente assume la corretta posizione di studio – dicono dall’azienda sanitaria –. Spesso è agitato e i dati clinici sono frequentemente mal definiti o indeterminati. D’altro canto lo specialista radiologo ha il dovere di limitare al massimo, soprattutto nei bambini, l’esposizione radiante. Con tutto ciò, nel caso specifico, l’esame radiologico è stato ben eseguito e il risultato è sufficientemente diagnostico».
Ma dall’Asl aggiungono che «in seguito alle rimostranze, abbiamo sentito il dovere di riesaminare le radiografie effettuate e dobbiamo dire che anche dopo una valutazione retrospettiva, valutando con la massima attenzione e con il senno del poi, non risulta affatto evidente radiograficamente la presenza di frattura della clavicola, la quale è apparentemente ben rappresentata senza evidenti soluzioni di continuità».
Ma la precisazione continua: «Con questo non intendiamo asserire che non sussista la frattura della clavicola ma che probabilmente si tratta di frattura perfettamente composta, come talvolta possono verificarsi nei bambini, non definibile con certezza sul piano radiologico ma senz’altro più facilmente diagnosticabile su dati clinici precisi che, naturalmente, più facilmente possono essere rilevati nelle strutture specialistiche e dedicate quale può essere quella del Mayer di Firenze».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.41517577:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2022/06/17/news/la-neonata-ha-la-clavicola-rotta-ma-per-l-ospedale-e-tutto-ok-1.41517577]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
