Pontedera si riprende il fiume. Torna a salpare il suo battello
Dopo due anni di stop e una stagione a mezzo servizio a causa del Covid tornano le escursioni: oggi il rodaggio, probabilmente sabato il debutto
PONTEDERA. Arriva l’estate e il battello Andrea da Pontedera torna a solcare l’Arno. Dopo la partenza a metà agosto dell’anno scorso e lo stop del 2019 e del 2020 a causa della pandemia, l’imbarcazione che dal 2008 ha traghettato sul fiume quasi 40mila passeggeri, sarà di nuovo in acqua oggi per il rodaggio. E se tutto andrà come previsto la prima corsa è in programma per sabato.
«Il battello è un simbolo per la città – spiega Leonardo Pettinari presidente della Società Canottieri di Pontedera che gestisce il servizio e cura anche l’organizzazione e la manutenzione del parco dei Salici –. Per questo tornare a rendere fruibile la navigazione nelle tempistiche giuste è un bel segnale di ripartenza e significa poter recuperare il rapporto con il fiume che per la città è una risorsa».
Una forza che traina diversi settori: dallo sport all’economia, dalla socialità allo sviluppo economico. Il battello andrà in scena nei fine settimana, con corse gratuite e guidate dal giornalista Mario Mannucci e dallo storico Michele Quirici. «Ma non significa – aggiunge Pettinari – che se ci saranno altre richieste da parte di associazioni di volontariato o della scuola, non potrà essere in acqua anche durante la settimana. Già l’anno passato ci furono aperture straordinarie dedicate ai soci della Coop, alle associazioni di disabili e di pensionati. Il servizio è pubblico e dunque a disposizione di chiunque ce ne faccia richiesta». Il battello salperà dalla sede dei canottieri al parco dei salici e proporrà le sue corse finché durerà la bella stagione. «Stavolta però potremo archiviare le limitazioni riguardo al numero dei posti. Nel 2021 non potevano salire più di 30 persone. Quest’anno si potranno occupare invece tutte le 60 sedute». E, come da tradizione, si prevede che le attese riguardo all’affluenza di pubblico saranno rispettate. Perché le conferme arrivano dai dati e dalle presenze delle edizioni passate. «Nonostante il Covid e le norme di sicurezza da rispettare – sottolinea Pettinari – la stagione precedente, in nemmeno un mese, registrò oltre 1.200 passeggeri». Numeri di buon auspicio che raccontano la voglia di vivere il fiume, la natura circostante e i percorsi all’aria aperta. Che apprezzano la cura e la tutela dell’area. «Abbiamo cercato di valorizzare l’ambiente. Abbiamo piantato due salici nel parco e altri innesti sono in programma. Abbiamo ripetutamente tagliato l’erba ed ha anche riaperto il Canoino, il chiosco al centro del giardino. È un’attività di ristoro per i frequentatori del parco perché il luogo diventi ancora più accogliente e coinvolgente. La nostra socia Cristina Montanari, titolare dell’esercizio commerciale immerso nel verde, ha pensato inoltre ad iniziative per i bambini con la partecipazione del teatro dei burattini e con l’organizzazione di giochi ad hoc. Avremmo poi voluto strutturare campi solari ma i tempi stretti non ce l’hanno consentito. Li pianificheremo per la prossima estate». l
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