Italia
Punto interrogativo su Ospedaletto mentre resiste l’ipotesi del Cisam
Le soluzioni: intanto i carabinieri hanno fatto un sopralluogo a Pontedera
PISA. «Grazie al lavoro che abbiamo fatto come Pd, e che io a livello nazionale mi sono caricato sulle spalle, Coltano non sarà più la sede della di questa base e si è ormai deciso che si andrà a cercare in altri luoghi. Abbiamo evitato che si realizzasse dentro il Parco naturale. Mi sembra utile ribadirlo e ringrazio i vertici dell’Arma dei carabinieri che hanno capito che non sarebbe stata la scelta giusta». Così Enrico Letta, segretario nazionale del Pd, a margine dell’iniziativa del partito a Pisanova in vista delle amministrative 2023 commentando la vicenda della nuova base militare dei carabinieri definita di interesse nazionale dal governo e che avrebbe dovuto essere realizzata nell’ex centro radar a Coltano, dentro il Parco di San Rossore, per accogliere i reparti Gis, Tuscania e cinofili.
L’esclusione di Coltano come sede della cittadella militare sembra, al momento, l’unica certezza di una vicenda ancora in cerca di una soluzione. Mercoledì si è riunito il tavolo interistituzionale presieduto dal capo di gabinetto del ministro della Difesa. Davanti ai componenti del tavolo non c’è ancora la risposta a tutti gli interrogativi che si sono presentati. Qual è la collocazione alternativa ideale? Per ora non sembra esserci. O, almeno, non è così pronta come poteva sembrare. Tanto che l’Arma ha preso tutte le carte, le sta studiando e non si è sbilanciata in alcun modo. Forse lo farà nella riunione prevista a luglio.
Il Comune di Pisa, con il sindaco Michele Conti, non vuole perdere l’opportunità di avere sul proprio territorio la nuova base e punta su Ospedaletto (aree in parte comunali e in parte regionali), cercando in qualche modo di far rientrare nel progetto anche la riqualificazione degli edifici di pregio di Coltano, dalle Stalle del Buontalenti alla Stazione Marconi. Sull’ipotesi però i carabinieri non sembrano essersi scaldati più di tanto. Ci stanno riflettendo.
A sorpresa, il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha messo sul tavolo anche una soluzione “spacchettata” nel comune di Pontedera, all’uscita della Fi-Pi-Li, tra la frazione di Santa Lucia (terreni comunali) e la Tenuta Isabella (privata). Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno fatto un sopralluogo per verificare direttamente le caratteristiche dell’area.
Terza ipotesi in ballo l’area Cisam di San Piero a Grado, già base addestrativa dei Gis, uno dei reparti che cercano una location. Per i carabinieri sarebbe forse la soluzione migliore, anche perché già conosciuta. È vicina alla città e vicina all’aeroporto militare, esigenza prioritaria del nuovo insediamento. Il Cisam ha semmai il problema di essere nel Parco, anche se è un luogo giù adibito a funzioni militari. E comunque è un’area che andrebbe “lavorata” e allargata per adattarla alle richieste dell’Arma.
«Ora il percorso – ha aggiunto Letta – mi sembra che si stia muovendo nella direzione giusta. Grazie al nostro lavoro c’è un percorso positivo che porterà la caserma a essere fuori dal Parco. La vicenda ora è stata messa sui binari giusti, anche perché la realizzazione di una base come questa potrà dare vantaggi ai territori. L’ipotesi di Pontedera? Il presidente della Regione sta gestendo la questione, lascio a Giani l’interlocuzione con i carabinieri».
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