La geotermia mette le ali a quasi 400 cicloamatori
Meno agonismo, più valorizzazione del territorio
POMARANCE. Dopo due anni di assenza, dopo tanta voglia di riassaporare quelle strade, dopo la grande sete di tornare a valorizzare il territorio, torna la Green Fondo Bettini a Pomarance. L’edizione 2022 presenta numerose novità, ma è identica la vocazione di mettere in primo piano quel bellissimo angolo di territorio toscano, l’importanza della geotermia e delle eccellenze gastronomiche. Questa è la Green Fondo dedicata al campione olimpico e al due volte iridato corridore della California che si corre domenica a Pomarance.
L’apertura delle danze della Green Fondo Bettini 2022 è già domani con la gimkana dedicata ai bambini, il villaggio expo e l’incontro, appunto, con Paolo Bettini. Il quale si cimenterà in una sfida del tutto particolare con l’altro olimpionico Yuri Chechi: il primo cercherà di stare il più possibile in surplace sulla bici, il “signore degli anelli” altrettanto alla sbarra. Poi “La cena del ciclista” e l’animazione di Daniel Guidi, speaker ufficiale, e le imitazioni di Umberto Pantani.
Domenica alle 9 start della Green Fondo Bettini 2022 con l’inno di Mameli eseguito dalla filarmonica di Pomarance.
«La ripartenza dopo due anni di stop è possibile anche grazie al sostegno di Acsi – commenta Stefano Gazzarri, vicepresidente del Velo Etruria Pomarance – Il rapporto con il suo vicepresidente, Emiliano Borgna, è consolidato da tempo, è un ente vicino alle esigenze dei cicloamatori e i riscontri sono sempre stati positivi. Abbiamo optato per i tratti cronometrati perché riteniamo sia questo il futuro delle granfondo». E Paolo Bettini, che fa queste corse in tutto il mondo, è il primo a sostenere la nuova formula: «Meno agonismo, più condivisione e valorizzazione delle nostre eccellenze».
«Anche perché – riprende Gazzarri – una corsa dal forte timbro agonistico sarebbe difficile da gestire con le norme vigenti. Con la pandemia che ci ha costretto allo stop, sono diminuiti gli sponsor e anche le nostre forze di organizzatori».
Dunque, più divertimento e meno agonismo: il percorso è stato ridisegnato rispetto alle passate edizioni e permetterà di toccare quasi tutti i comuni dell’area geotermica. Tre i percorsi: Light di 42 km, Classic di 90, Marathon di 122 tutti intorno a Pomarance così da scegliere se continuare di volta in volta per il tracciato più impegnativo. I partecipanti – spiega ancora Stefano Gazzarri – troveranno, nei punti di ristoro, prodotti tipici come lampredotto, finocchiona e marmellate, mentre il pasta party finale sarà a base di cinghiale.
La gran fondo classica diventerà poi una competizione a tratti cronometrati; tre per la precisione, “Salisburgo” e “Stoccarda”, ispirati ai Mondiali vinti da Paolo Bettini, e “Best climber”. Traspirante, leggera, ma al tempo stesso resistente, le caratteristiche della nuova maglia Body Fit Pro creata da Sportful per la Green Fondo che verrà consegnata a tutti gli iscritti: il bianco, che richiama la modernità e l’amaranto, colore legato ai ghibellini e che rappresenta il Gs Velo Etruria Pomarance, con il leone rampante, simbolo del Comune di Pomarance. Sulle spalle le vittorie più importanti ed emozionanti di Bettini. A destra l’oro olimpico di Atene del 2004, a sinistra i Mondiali di Salisburgo del 2006 e Stoccarda nel 2007. Con autografo di Paolo Bettini, sul cuore. Al momento circa 350 gli iscritti, e gli organizzatori sono soddisfatti seppur con numeri ben lontani dal record di 1352 del 2017. «Ma i tempi non sono più quelli».
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