Il Tirreno

Pontedera

il momento dell’immobiliare 

Mercato delle abitazioni in fermento prezzi in calo e aumento di compravendite

Paola Silvi
Mercato delle abitazioni in fermento prezzi in calo e aumento di compravendite

Capoluogo in sofferenza, frazioni più vivaci. E ora gli acquirenti cercano spazi esterni e stanze per lo smart working

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PONTEDERA. Calano i prezzi delle case, soprattutto in centro città, ma cresce il numero delle compravendite con le transazioni che quasi raddoppiano rispetto al periodo prima della pandemia. Può sembrare un paradosso ma sono le ultime tendenze del mercato immobiliare a Pontedera e frazioni, rivelate dai dati forniti dall’osservatorio dell’Agenzia delle entrate e analizzati da alcuni esperti del settore locali. Dove il Covid c’entra e fanno la loro parte anche la voglia di ripartire e i tassi agevolati dei mutui. Così il mattone, bene-rifugio simbolo delle famiglie aggiorna le quotazioni nell’arco di dieci anni. E i nuovi parametri di riferimento non risparmiano nessuna zona.

CITTA' IN SOFFERENZA

Se nel 2011 il valore al metro quadro di un immobile in città si aggirava in un range compreso tra i 1.600 e i 2.300 euro, nel 2021 la cifra è scesa a 1.100-1.650 euro. Con uno scarto di ben 500 euro. Stessa sorte per Santa Lucia, il Romito, La Rotta e La Borra dove il ventaglio cala leggermente meno ma passa comunque dai 1.500-2.100 euro, stabili fino al 2013 ai 1.150-1.700 euro attuali. «Non c’è dubbio che il capoluogo abbia accusato molto di più rispetto alle frazioni – spiega Riccardo Zingoni dell’agenzia immobiliare Belfiore – Il trend al ribasso è generalizzato ma in centro a Pontedera l’offerta sulla vendita ha riguardato solo case da ristrutturare mentre c’è stato letteralmente un boom di acquisti in periferia, a Santa Lucia, Gello e Pardossi». La ricetta di questo mercato che piano piano sta ripartendo sembra essere dolorosa per chi deve vendere, molto meno per chi deve comprare. «Se una persona – aggiunge Zingoni – voleva vendere per riacquistare ha trovato un vantaggio. Cosa diversa invece per chi è stato costretto a cedere un immobile acquisito anni fa perché ovviamente ci ha rimesso».

STANZE PER LAVORARE

La certezza è che il Covid abbia modificato radicalmente i canoni di scelta. «È aumentata – continua Zingoni – la richiesta di spazi articolati in vani distinti, sia affacci esterni, come terrazzi, balconi e giardini». Inoltre, nuovo valore aggiunto di una città che stenta a lasciare lo smart working, è la cablatura. «Prima si cercavano case in base alle camere, adesso la richiesta riguarda locali aggiuntivi per adibirli a studio», dice ancora l’agente immobiliare della Belfiore. Tanto che, nelle zone dove la tipologia di casa con giardino, villetta a schiera e ingresso indipendente è presente, negli ultimi mesi, si è registrato un tutto esaurito. «A Santa Lucia, tanto per fare un esempio, non c’è più un immobile in vendita. Dopo i vari lockdown – sottolinea Giovanni Barabotti di Casa e Case – la mentalità è cambiata e ha influito sui desideri di mercato. Una nuova fiducia ha abbracciato le giovani coppie che adesso, anche grazie ai vari incentivi governativi e ai mutui a tassi ottimi, valutano di comprare subito mentre i quartieri pontederesi fanno ancora fatica a sbloccarsi».
 

INCOGNITA GUERRA

Questa impennata di vendite nelle frazioni potrebbe però ribaltare le certezze e riportare una boccata d’ossigeno al centro città. «Se resta poco da vendere in periferia – dice Barabotti – è ovvio che aumenterà il valore di quegli immobili e allora il flusso potrebbe spostarsi di nuovo sul capoluogo». Dove c’è invece un settore di nicchia che sta andando a gonfie vele, complice la precarietà di questo periodo post pandemico e la guerra tra Russia e Ucraina che si ripercuote sulle spese e sui consumi: l’acquisto di appartamenti come forma di investimento. «Chi ha liquidità in banca – entra nel merito Luca Bassi dell’agenzia L’Affare che si trova sul Piazzone a Pontedera – compra case di piccola metratura sui 60-110mila euro. In prospettiva le previsioni parlano di un aumento dei prezzi per i prossimi anni e dunque è normale che il mattone dia sicurezza. Abbiamo notato poi un buon risveglio anche sui rustici che fino a poco tempo fa erano difficili da vendere. Al momento, con questi valori al metro quadro sono diventati molto appetibili e concorrenziali».

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