Peculato, il giudice prende tempo su Franconi
Il gip si è riservato sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura per l’uso personale di un’auto in dotazione all’ente
PONTEDERA. Questione di qualche giorno e il sindaco Matteo Franconi saprà se l’esposto per l’uso occasionale di un’auto del Comune prenderà la via dell’archiviazione.
La discussione sulla richiesta della Procura di archiviare l’accusa di peculato d’uso si è tenuta ieri mattina davanti al gip Nunzia Castellano che al termine dell’udienza si è riservata la decisione. L’avvocato Stefano Del Corso, legale di Franconi, si è associato alla richiesta della Procura.
Contattato dal Tirreno il sindaco ai primi di marzo spiega l’origine di un procedimento nato da un esposto: «Sono stato informato che a seguito di un esposto la Procura della Repubblica ha dovuto svolgere delle indagini sull’utilizzo da parte mia di due auto (di cui una elettrica) che sono concesse in comodato d’uso gratuito a me e per finalità promozionali al Comune di Pontedera».
L’importo del presunto peculato è ai minimi termini.
«All’esito di tali accertamenti – aveva sottolineato il sindaco nella risposta al Tirreno – la Procura ha richiesto l’archiviazione, anche in ragione della cifra in astratto contestabile (5 litri di gasolio per un importo di 7 euro) ».
Il comodato d’uso di una delle auto fu anche oggetto di un post reso pubblico dal sindaco sulla sua pagina istituzionale su Facebook, dove si ringraziava la concessionaria per l’accordo trovato con il Comune. «Una campagna di promozione alla mobilità elettrica», la definiva lo stesso Franconi. Specificando anche che il veicolo elettrico concesso dall’azienda sarebbe stato utilizzato per la mobilità istituzionale. Il post risale all’ottobre del 2020. Ora la richiesta di archiviazione che entro la fine del mese troverà la sua risposta con la decisione del giudice.
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