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Pontedera

Verso le elezioni a Bientina 

Il Pd rompe gli indugi e ricandida Carmassi

Nilo Di Modica
Da sinistra l’ex sindaco Corrado Guidi, la vice sindaca Barbara Frosini, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il sindaco Dario Carmassi
Da sinistra l’ex sindaco Corrado Guidi, la vice sindaca Barbara Frosini, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il sindaco Dario Carmassi

Dopo le voci di fronda interna per candidare Barbara Frosini è arrivata la spinta decisiva al bis per l’attuale sindaco

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BIENTINA. Il Partito democratico sta con Dario Carmassi, avanti fino alle elezioni. Nessuno, ancora, si sbottona dando ufficialità alla notizia, ma arrivano varie conferme su questa decisione da parte del Pd provinciale circa il “nodo” Bientina, la partita più spinosa della tornata di amministrative del 12 giugno. A tagliare la testa al toro, dopo l’ennesima riunione, sarebbe stato nei giorni scorsi il segretario provinciale Oreste Sabatino, che avrebbe confermato l’appoggio dei democratici alla candidatura al secondo mandato dell’attuale sindaco che, a cose normali, sarebbe stata la più scontata fin dall’inizio.

Quello di Carmassi, infatti, è il nome che tutti avrebbero dato per scontato nel fronte progressista bientinese, per un bis che nessuno avrebbe messo in dubbio se non fosse stato per la voce, mai confermata ma nemmeno smentita dai protagonisti, che un’altra lista in questi ultimi due mesi si stava formando intorno alla figura dell’ex sindaco Corrado Guidi, oltre a quella di sua moglie e attuale vicesindaca e assessora al sociale, Barbara Frosini.

La “lotta” c’è stata e resta. E non avrebbe riguardato solo la poltrona del sindaco. Fino a oggi, infatti, la corrente “alternativa” avrebbe lavorato alacremente per provare a spodestare l’attuale titolare dell’incarico più importante del Comune dall’interno del Partito Democratico, senza cioè costringere i suoi promotori a un’uscita dal partito, in peraltro Guidi e Frosini ricoprono incarichi a livello provinciale.

Questa presa di posizione dei vertici del Pd pisano cambia tutto e potrebbe costringere i “ribelli” a rinunciare alla partita, a rimandarla al 2027 o a giocarla a carte scoperte, facendo nascere una vera e propria lista alternativa. Una spallata paventata da più parti in queste settimane, forse per costringere il primo cittadino a fare le sue mosse.

Cosa sia andato storto nessuno lo può sapere con certezza, anche se un ruolo importante nel bocciare l’operazione lo avrebbero avuto i tanti attori e protagonisti degli equilibri politici consolidati. Alleati dei democratici, ala sinistra e “civici” dentro e fuori il Partito democratico, non avrebbero preso bene una candidatura di Frosini, almeno adesso.

Resta ora da capire se la fronda accetterà il verdetto, come ancora tutta da scandagliare è l’area della destra, da cui non arrivano segnali in vista delle elezioni a Bientina.

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