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Sale la febbre del Palio dopo due anni: svelati gli abbinamenti tra contrade, fantini e cavalli

Lorenzo Lazzerini
I partecipanti alla cena al Primo maggio
I partecipanti alla cena al Primo maggio

Cena al Primo maggio di Buti: mostrato il cencio dedicato a Claudio Parducci, personaggio storico della manifestazione morto a marzo 

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Verso il 24 aprile

Il freddo pungente e la neve che fa capolino sul Monte Serra quasi non fanno sentire la differenza. Mancano 20 giorni al Palio di Buti, che da sempre si corre a gennaio, nei giorni della festa di Sant’Antonio, ma per la prima volta nella sua storia rinviato al 24 aprile a causa della pandemia. Una nuova primavera per i butesi che esplode nei canti e nei colori dei 250 contradaioli arrivati all’ex circolo Primo maggio per la cena di presentazione del Palio.

L’attesa lunga più di due anni si spezza al momento della presentazione del cencio, lo stendardo che andrà in premio alla contrada vincitrice, dipinto da Beatrice Iovine, Luisa Niccolai e Margherita Niccolai. Tre giovani butesi che hanno dedicato la loro opera a Claudio Parducci, indimenticabile fotografo e voce di Buti e del suo Palio, scomparso lo scorso marzo a causa di una brutta malattia. Una figura storica della manifestazione che tutti hanno ricordato con un lungo e commovente applauso.

«Se il Palio di Buti è arrivato a questo livello lo dobbiamo anche a Claudio – ricorda il presidente del Seggio di Sant’Antonio, Franco Stefani – Organizzare questa manifestazione è sempre più difficile e impegnativo, ma continueremo a farlo per lui e per tutti coloro che amano questa bellissima tradizione».

La figura di Claudio Parducci è presente anche nel cencio, apprezzato e applaudito da tutti i contradaioli. «L’opera è interamente dedicata a lui, lo abbiamo rappresentato con la sagoma di un fotografo sotto la giostra – sottolineano le tre pittrici –. Nello stendardo abbiamo scelto in particolare di rappresentare il tempo sospeso che in questi due anni ha tolto qualcosa a ognuno di noi, esaltando la figura del cavallo che supera il tempo e va a riprendersi il Palio e la sua tradizione».

La cena scorre veloce tra i cori e gli sfottò dei contradaioli, e dopo i saluti del presidente Stefani, della sindaca Arianna Buti, presente insieme alll’assessore al Palio Matteo Parenti, e del parroco di Cascine di Buti, don Federico Nassi, tocca ai capocontrada rivelare le loro carte rispondendo alle domande dello speaker Brunello Barzacchini.

Ascensione, vincitrice dell’ultimo Palio del 2020 si presenterà ancora con la cavalla Umatilla, montata stavolta da Michel Putzu. I pronostici danno buone possibilità di vittoria anche a Pievania, con Gavino Sanna su Violenta da Clodia, e San Rocco, che porta Adone da Clodia, vincitore dell’ultimo Palio di Fucecchio, con in sella l’esordiente Gianluca Di Leo.

Occhi puntati anche su San Nicolao e San Michele, entrambe con due cavalli reduci da ottimi risultati in provincia: per i bianconeri ci sarà Virginio Zedde in sella a Carilbom, mentre i rossoverdi puntano sull’esordiente Angelo Citti con Viky Fortuna, vincitrice dell’ultimo Palio di Fermo. Da non sottovalutare anche San Francesco, con Marco Monteriso e Bagoga, e La Croce, che si affida ancora ad Alessandro Fiori in sella al grigio Ubert Spy.

L’estrazione delle batterie, quest’anno prevista per il lunedì di Pasquetta, il 18 aprile, darà qualche indicazione in più sullo sviluppo del Palio.

Nel frattempo i volontari del Seggio di Sant’Antonio e delle contrade stanno lavorando per allestire il percorso (lavori in corso ogni sabato lungo il tragitto tra la partenza e l’arrivo) e organizzare i tradizionali appuntamenti che scandiscono l’avvicinamento alla corsa dell’inedita da del 24 aprile.

Il prossimo è la tanto attesa cena itinerante per le strade di Buti, in programma sabato.



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