Il presidio
«Lascio il posto fisso e rilevo un’edicola a Calcinaia». Francesca e quel sogno nato quando era bambina
La storia di una 32enne arrivata in Toscana nel 2009 da un paese del Bergamasco: «Questo lavoro mi rende felice»
CALCINAIA (PISA). Coraggio. Tanto coraggio. E un briciolo di incoscienza. Di quella buona, però. Quella che serve per lasciare il posto fisso per gettarsi in un’avventura tutta nuova. «Ho lo spirito bergamasco. Il lavoro non mi ha mai spaventato».
Commessa, baby sitter, operaia in un’azienda alimentare, magazziniera. Francesca Caglioni ha 32 anni ma alle sue spalle c’è un mare di esperienza. Nel lavoro e nella vita. È mamma di Lorenzo e Leonardo, 9 e 2 anni. E da lunedì 28 marzo è la titolare dell’edicola di Calcinaia, in piazza Manin.
«Lavoravo come dipendente nella grande distribuzione – racconta –, e avevo un contratto a tempo indeterminato. Ma quando ho saputo che l’edicola era in vendita mi sono buttata. Mi sono licenziata e l’ho rilevata». Quella di Francesca è una scelta di cuore. Una svolta che la riporta alle sue radici. «Sono cresciuta a Osio Sopra, un comune bergamasco di 5mila abitanti. Nel 2009 mi sono trasferita in Toscana, e Calcinaia mi ricorda tanto la terra in cui sono nata. Mi piace pensare di essere un punto di riferimento per una piccola comunità».
L’edicola di Francesca Caglioni non venderà soltanto giornali e riviste. «Ho allestito un’ampia offerta di giochi per bambini, oltre a un angolo lettura per grandi e piccoli, con libri per tutti i gusti. Col tempo ho intenzione di allargare ulteriormente la varietà dei prodotti in vendita, ma adesso meglio procedere a piccoli passi». Ora Francesca è capo di sé stessa. Una novità assoluta.
«È la mia rivincita, perché faccio una cosa che mi fa stare bene. Stare dietro al bancone, parlare con le persone, sono tutte cose che mi fanno alzare dal letto col sorriso al mattino. Non rinnego neppure mezza scelta di quelle fatte in passato, ma era arrivato il momento di cambiare». Nell’edicola di Francesca ci sarà anche un punto Amazon, e sarà possibile trovare anche prodotti di cartoleria, oltre al servizio timbri, fotocopie e scanner.
Francesca è felice. E ringrazia «mio marito, che mi ha dato una spinta enorme. Quando gli ho parlato dell’idea di rilevare l’edicola, lui mi ha subito sostenuta. Ha appoggiato la mia “pazzia” dal primo momento, perché ha capito che stavo inseguendo qualcosa che veramente mi fa stare bene». Entusiasmo e dinamismo. La “bergamasca di ferro” non ha paura del futuro.
«Anzi – spiega – l’idea di intestarmi un’attività è anche un aiuto che voglio dare ai miei figli. Quando cresceranno avranno comunque una base, qualcosa da cui partire». E a proposito di partenze, lunedì 28 marzo, quando Francesca ha tirato su la saracinesca da sola per la prima volta, l’emozione si è fatta sentire.
«Devo ringraziare i vecchi proprietari, perché mi hanno affiancato per diverse settimane e mi hanno insegnato i segreti del mestiere. Anche in questi giorni sono con me, per assicurarsi che vada tutto bene. È stata una sensazione stranissima, ma molto bella. Molti penseranno che ho sbagliato a lasciare il posto fisso. Ma io sono felice – conclude Francesca – ed è questo che conta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
