Il Tirreno

Pontedera

«Raffaele sempre in prima fila nelle emergenze»

Andreas Quirici
Raffaele Mori Taddei
◗
Raffaele Mori Taddei

Dopo la morte di Mori Taddei in un incidente stradale, il ricordo dei volontari del Vab di Vinci di cui faceva parte il 65enne

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. È ancora a medicina legale a Pisa il corpo di Raffaele Mori Taddei, il 65enne di San Miniato, morto in un incidente stradale l’altro giorno. La famiglia e tutto il movimento italiano di soft-air, della cui federazione era presidente nazionale, stanno aspettando che il magistrato restituisca la salma così da poter organizzare il funerale.
Una morte, quella di Mori Taddei, che ha destato molta commozione praticamente in tutta Italia, proprio per il ruolo ricoperto dal 65enne e per la grande attenzione che il dipendente dello spedizioniere internazionale Nippon Express (ex Franco Vago) riponeva nei confronti dei vari comitati regionali. Quello toscano, tra l’altro, si riunirà proprio stasera per prendere una decisione rispetto a una gara in programma domenica nel Pistoiese. Un appuntamento molto atteso che avrebbe visti impegnati i vertici del soft-air regionale con Raffaele Mori Taddei atteso a presenziare. Ma l’evento potrebbe essere rimandato proprio in segno di lutto per la scomparsa del presidente nazionale.
Mori Taddei è morto a causa dello scontro tra lo scooter su cui viaggiava e un furgone all’incrocio tra via Marconi e via Selene a San Miniato Basso. Il magistrato di turno, Miriam Pamela Romano, ha disposto il trasferimento a medicina legale a Pisa per l’autopsia. Un passaggio che, normalmente, richiede alcuni giorni di attesa per i familiari, prima di poter ricevere la salma e dare l’ultimo saluto al proprio caro.
Tra quelli che attendono di conoscere il luogo in cui sarà allestita la camera ardente e il giorno del funerale anche Francesco Mazzantini, coordinatore dei Volontari antincendio boschivo (Vab) di Vinci, di cui Raffaele Mori Taddei faceva parte da tanti anni con una partecipazione a ogni iniziativa. «Era sempre pronto a dare una mano – spiega Mazzantini –. In prima fila a ogni eventi in cui la Vab era chiamata a prestare servizio. Che fosse un evento di protezione civile legato agli incendi o a un’emergenza, come quella sanitaria dovuta al coronavirus, Raffaele era presente con entusiasmo, professionalità e tanta umanità. Era una persona stupenda, su cui potevi sempre fare affidamento. E la sua morte ha provocato un grandissimo vuoto in tutti noi. Speriamo solo di poterlo salutare degnamente un’ultima volta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera