Il presidio
Nella nuova libreria B-Buk volumi fuori catalogo e usati
Inaugurazione fra venti giorni a Pontedera
PONTEDERA. «Auguri per la nuova libreria, perché non è solo una libreria. Si tratta di una nave spaziale che ti porterà agli estremi confini dell’universo, un amico che ti divertirà e consolerà». Lo scriveva Isaac Asimov ma calza a pennello per il locale che aprirà i battenti in via del teatro, piccola traversa all’inizio di corso Matteotti a Pontedera, a due passi dal Piazzone, fra venti giorni.
Un’attività che punta a creare qualcosa di nuovo in città, con la prospettiva di assumere personale.
Si tratta di B-Buk ed è la scommessa di Greta Bernacchi che inaugurerà uno spazio «non convenzionale – dice – con libri fuori catalogo e usati».
Greta ha 28 anni ma tra i libri ci è cresciuta. Il padre ha fatto il rappresentante fino al 2010 e poi si è dedicato ai mercati. Ancora prima i genitori avevano una libreria a Ponsacco dove la piccola Greta passava i pomeriggi tra storie fantastiche e letture che l’affascinavano e incuriosivano. «Ho una grande passione per i libri – aggiunge Greta – tanto che ho deciso di trasformarla in un vero e proprio lavoro».
Un vortice di attività all’insegna della cultura. «A Castiglioncello – spiega la titolare del nuovo negozio – abbiamo un banco fisso di libri da marzo a settembre e da giugno a ottobre apriamo un temporary shop a Tirrenia».
Poi l’idea di puntare sulla città della Vespa. «Pontedera è vicino a casa. È una buona piazza – spiega – e un salotto molto frequentato, vivo e accogliente. La nostra offerta andrà ad ampliare un settore dove l’usato e il fuori catalogo non sono ancora molto presenti senza interferire con altri esercizi».
Un’avventura che chiude un cerchio, insomma. Un sogno che si avvera. Un inesorabile indizio di gusti e desideri. «Prima di avere un’anima da commerciante – aggiunge Greta – sono una lettrice instancabile. Leggo tutto e di più. A casa con i libri ho costruito la testata del letto e a Natale, creo l’albero con i libri. Questo nuovo percorso mi riempie di gioia. Mi sembra di ridar vita al negozio della mia infanzia e a quell’atmosfera di fantasia».
All’inizio i clienti troveranno Greta dietro il bancone e libri antichi, moderni, introvabili. Ma l’intenzione è quella di assumere. «Vediamo come andranno i primi mesi – aggiunge –. Con l’arrivo dell’estate però, dovendo gestire le altre librerie, sicuramente cercherò qualcuno che mi aiuti».
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