Italia
Discarica verso la riapertura e gli alunni studiano l’amianto
Progetto nelle classi prime alla scuola media Alessandro da Morrona di Terricciola Una settimana di analisi sui documenti che ha coinvolto tutta la didattica
TERRICCIOLA. Un lavoro degli alunni sull’amianto, frutto delle proteste contro la riapertura della discarica Grillaia a Chianni che ha l’eternit come epicentro della ripresa dell’attività del sito per lo stoccaggio dei rifiuti.
Terricciola e i comuni limitrofi, infatti, sono in questo momento al centro dell’attenzione a causa dell’annosa questione della discarica della Grillaia, tornata attuale dopo un lungo periodo di stallo a seguito delle disposizioni regionali per lo stoccaggio dell’amianto.
Questo tema ha un’importanza cruciale per la popolazione del comune, non solo per le paure derivanti dai danni che questo pericolo materiale produce in caso di deterioramento, ma anche per le vicende degli anni passati che hanno segnato in maniera indelebile le persone dei comuni di Terricciola, Chianni e Lajatico, aprendo spesso anche discussioni politiche tra i sindaci della zona, compreso quello di Terricciola, Mirko Bini.
«Abbiamo notato che tra gli alunni c’erano ragazzi con i genitori nei comitati contrari alla discarica, altri hanno parenti nell’amministrazione comunale, altri ancora sentono rimbalzare notizie da più parti senza avere ben chiaro di cosa si parli. Per questo abbiamo deciso di portare avanti questo progetto: per sensibilizzarli sul tema dell’amianto e per far loro conoscere più a fondo il nostro territorio». A parlare è Gianfranco Gherardi, coordinatore di plesso della scuola media Alessandro da Morrona di Terricciola.
Il progetto in questione ha coinvolto le due sezioni della classe prima, un’intera settimana di lezioni è stata dedicata a questa attività: si tratta infatti di un progetto interdisciplinare, che ha coinvolto tutte le materie e la totalità della didattica. Il progetto era basato sull’acquisizione, l’analisi, la comprensione e la catalogazione di documenti di varia natura relativi a tale argomento: dai dossier di Legambiente alle disposizioni regionali.
Come si può facilmente capire, l’approccio è stato senza dubbio scientifico, i ragazzi hanno potuto così analizzare l’amianto dal punto di vista tecnico e sotto l’aspetto storico, questo per permettere così loro di sviluppare un pensiero critico su un argomento così centrale nel territorio della Valdera.
Il progetto nasce da un’altra iniziativa alla quale le classi terze della medesima scuola hanno partecipato qualche settimana fa: un concorso di giornalismo incentrato sulle tematiche ambientali.
Tutti i materiali raccolti in questa occasione sono stati la base per quest’ultimo progetto che puntava alla verifica dei fatti, ma anche delle fonti al di là dell’argomento, un fattore sempre più importante per i giovani nell’era digitale.
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