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Pontedera

famiglie in tribunale 

Botte al padre, ordine di allontanamento al figlio

Pietro Barghigiani
Botte al padre, ordine di allontanamento al figlio

La misura cautelare del divieto di avvicinamento disposta dopo le aggressioni e i diversi danni alle auto del genitore

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Pontedera. Una separazione dei genitori mai accettata che si innesta in una condizione psicologica di estrema fragilità diventano gli ingredienti che trasformano un giovane di buona famiglia in uno stalker del padre.

Non solo le accuse e le offese, anche scritte in numerose mail, ma azioni concrete e dirette. Tra quelle inserite nelle denunce finite in Procura anche una serie di danneggiamenti alle auto del papà.

Una rabbia sfogata contro i beni del genitore che in alcune occasioni è stato anche aggredito dal figlio. Dai danneggiamenti alle lesioni personali, il giovane ha collezionato una serie rilevante di episodi che ora si sono tradotti nella misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti del padre e della sorella. È stato il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni a chiedere e ottenere dal gip Donato D’Auria il provvedimento che impone al figlio di stare lontano dal papà.

Ieri mattina si è tenuta l’udienza di convalida e l’indagato, assistito dall’avvocato Ivo Gronchi, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La misura resta in vigore e se non dovesse essere rispettata potrebbe essere aggravata con l’arresto. È un cartellino giallo che gli inquirenti hanno esibito al giovane per impedirgli di proseguire in una deriva sempre più violenta.

Prima della violazione del codice penale c’è un malessere familiare che ha fatto irruzione in una facoltosa famiglia della Valdera. Il padre è un imprenditore e uno dei due figli ha problemi seri per i quali è in cura. E agli atti figura la situazione psicologica dell’indagato e il percorso terapeutico seguito sotto la guida di uno specialista.

Nel tempo i rapporti si sono guastati e il ragazzo che ha scelto di vivere con la mamma ha eretto una barriera verso il padre a cui contesta la causa della fine del matrimonio. È l’origine di un’escalation di raid, scritti e fisici, che hanno portato il figlio di un padre visto come un bersaglio a prenderlo di mira. All’inizio gli episodi sono rimasti circoscritti all’ambito familiare. Quando le aggressioni si sono spostate dalle auto alla persona, il genitore ha formalizzato la denuncia che ha avuto come effetto quello di avere un ordine del Tribunale che impone al figlio di non avvicinarlo.



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