Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
peccioli alta valdera

Il Distretto rurale diventa realtà per promuovere tipicità e agricoltura

Paolo Falconi
I firmatari dell'accordo per il Distretto rurale
◗
I firmatari dell'accordo per il Distretto rurale

Firma all’Unione Valdera dell’accordo per la programmazione. Si punta a creare proposte per promuovere il territorio

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un percorso lungo, iniziato nel 2019 quando il Covid con annessi e connessi neppure era prevedibile, arriva ora al suo compimento con la costituzione di un Distretto rurale della Valdera e del Valdarno Inferiore; è uno strumento che contribuirà allo sviluppo rurale del territorio attraverso il metodo della concertazione e della valorizzazione integrata delle risorse agricole, ambientali e storico culturali.

La sottoscrizione dell’accordo, ieri pomeriggio nella sede dell’Unione Valdera sancisce il nuovo sistema di governance su cui basare nel tempo la programmazione territoriale, divenendo punto di riferimento e di attrazione per altre forze umane ed economiche coinvolte.

Di fatto si tratta di lavorare non solo su agricoltura e filiera agroalimentare, ma su tantissime altre tematiche che hanno a che fare con tutti i settori economici del territorio rurale, dall’agricoltura all’artigianato, dal turismo al commercio. Insomma, si aprono nuove sfide i cui risultati, magari, non si vedranno nel breve periodo, ma il progetto promette di essere di ampio respiro. L’idea è quella di valorizzare i punti di forza del vasto territorio e incentivare anche turismo ed enogastronomia.

La parlamentare del Partito democratico, Susanna Cenni, trattenuta alla Camera dei deputati, ha salutato in remoto, osservando l’importanza del progetto per «mettere insieme il mondo agricolo, cosa molto utile per i nostri territori. Ma la crisi climatica, il cambiamento profondo dei mercati, per esempio, devono essere affrontati con nuove competenze. E fare sistema con “altri settori”».

La presidente dell'Unione Valdera, Arianna Cecchini (anche sindaca di Capannoli), nell’introdurre l’incontro, ha fatto capire come il Distretto rurale «apparisse lontano e ora invece parte una sinergia tra aziende, enti e Camera di Commercio, con l’Unione Valdera capofila di questo accordo». Secondo il sindaco di Palaia, e consigliere dell’Unione con delega alla ruralità, Marco Gherardini può «rappresentare uno strumento per mettere insieme proposte e un percorso che vuole essere aperto ai contributi della Valdera e del Valdarno inferiore». E ha sottolineato come l’approccio non possa essere di tipo campanilistico ma si debba sviluppare nel dialogo.

Gianluca Barbieri, dirigente di agricoltura e sviluppo rurale della Regione, ha manifestato l’impegno a «far vivere» il Distretto da parte della stessa Regione Toscana.

Nel “libro dei sogni” del Distretto rurale ci sono «i parametri economici con piccole e medie imprese anche al di fuori dell’agricoltura; quello del territorio che comprende il paesaggio e la sensibilità all’ambiente con la gestione sostenibile presenti, primo tra tutti l’acqua; il terzo punto è l’attività sociale per soddisfare bisogni diversi».

Il soggetto referente è l’Unione Valdera, «ed è cosa buona», pur soggetto al controllo dell’assemblea del Distretto. La Regione «indirizza i propri strumenti di programmazione a sostegno dei progetti territoriali».

Valter Tamburini, commissario della Camera di Commercio, ha rilevato come il Distretto rurali «debba essere visto nel suo insieme, destinato a raccogliere le istanze di tutti i settori produttivi e lavorare in sinergia. Pur tra qualche difficoltà ci stiamo riuscendo. E oggi siamo felici di veder nascere questo Distretto».

In un videomessaggio, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, ha ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione del Distretto che «serve a mettere in risalto la vocazione rurale della nostra regione». Confagricoltura e Cna, con Vittorio Mazzetti e Nico Panichi accolgono con soddisfazione la sua costituzione, sottolineando come «gli artigiani siano utili e indispensabili ad aiutare lo sviluppo del Distretto, mettendo attenzione ai giovani e alle donne».

Stefano Gonnelli del Biodistretto Valdera ha posto in risalto la «necessità di creare una comunità che faccia progettualità».

Dalla vicepresidente della Regione Toscana e assessora all'Agricoltura, Stefania Saccardi, il riconoscimento «alla fatica nel trovare ciò che ci unisce, ma è un modo intelligente di lavorare». Soprattutto la capacità di intercettare finanziamenti è tanto forte quanto indispensabile «per “vendere” e promuovere un prodotto e pure un territorio».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani