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Le api hanno trovato casa tra i fiori di Terricciola
Iniziato il corso di otto lezioni a cui partecipano 23 residenti in Alta Valdera Al termine riceveranno, con l’attestato, anche una famiglia dei preziosi insetti
TERRICCIOLA. Sono in 23 a partecipare al corso per apicoltore indetto dal Comune di Terricciola. Il corso è iniziato l’altra sera, andrà avanti per otto lezioni con una cadenza di una volta alla settimana; al termine un attestato per i partecipanti, ma soprattutto una famiglia di api per iniziare la propria esperienza.
Una famiglia di api conta di una regina e di tutte quelle operaie per la produzione di miele, propoli e quant’altro. Un valore venale di 250 euro, ma estremamente superiore è quello ambientale. Sarà importante, a questo punto, la posizione degli alveari che dovranno essere situati vicini a fiori, alberi e prati che garantiscano il nutrimento delle api. La posizione dovrà garantire alla struttura un posto soleggiato o a mezz’ombra, per evitare il sovraccarico di lavoro durante le ore più calde della giornata. Un interrogativo frequente è l’eventuale distanza tra alveare e zone abitate: in genere i confini con le abitazioni non dovrebbero essere inferiori ai 10 minuti.
Poi servirà una serie di accessori per le api e per l’addetto, come la tuta, la maschera e i guanti di protezione. Gli accessori aggiuntivi sono affumicatore, leva, spazzola ed alimenti sostitutivi al miele.
Aumenteranno pertanto quelle che ambientalisti e scienziati definiscono le sentinelle dell’ambiente per un progetto ambientale e sociale che coinvolge anche le scuole e che pone al centro proprio l’ambiente e le api. Soddisfatto il sindaco di Terricciola Mirko Bini che mette in risalto la futura compartecipazione con gli iscritti per dar vita alle nuove famiglie di api, compartecipazione peraltro già evidenziata con l’abbattimento del costo di partecipazione al corso stesso che è di 80 euro ma solo 25 sostenuti dal diretto interessato che ha deciso di non mancare l’appuntamento.
Gli iscritti arrivano non soltanto da Terricciola, ma un po’ da tutti i comuni dell’Alta Valdera, segno di una sensibilità che va estendendosi su un territorio sempre all’avanguardia sul tema. Un terzo di questi 23 futuri apicoltori è rappresentato da donne.
Il tema della biodiversità e dell’ecosistema è ripreso dallo stesso Terreni: «Vogliamo creare una consapevolezza tra i cittadini rispetto a questo importante aspetto per la qualità della vita di tutti noi in un posto particolare come Terricciola e l’Alta Valdera». Ad aprile, dunque, ci saranno 23 nuovi apicoltori in Valdera, tutti dotati di una cassetta con una famiglia di api in modo da poter avviare la propria esperienza. «Le cassette saranno identificabili e censite dal Comune – dice il sindaco Mirko Bini – che, insieme all’associazione vigilerà sul corretto comportamento dell’utente che le riceverà». Ma non escluso che in futuro si ripeta l’esperienza che sta destando molto interesse in chi vi partecipa e tanta soddisfazione in chi l’ha ideata.
Le api, come detto, sono delle vere e proprie sentinelle dell’ambiente. Se sono presenti significa che il luogo è sano. Ma le api sono fondamentali anche per l’impollinazione e quindi per il fiorire della natura con tutti i suoi elementi. «Con questo corso – ribadisce il sindaco Terreni – vogliamo creare una consapevolezza tra i cittadini rispetto a questo importante aspetto per la qualità della vita di tutti noi».
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