Dopo cinque mesi riapre il ponte di Calcinaia
I lavori dovevano durare 60 giorni e i ritardi hanno aperto un fronte di polemiche. Alderigi: «Fatto il bene della comunità»
CALCINAIA. Doveva stare chiuso due mesi. Ne sono passati cinque. Intarsiati dalle polemiche. Ieri, un po’ a sorpresa, l’annuncio: intorno alle 17.30 il Ponte sull’Arno di Calcinaia è stato riaperto al traffico veicolare nel doppio senso di marcia. Consentito anche il passaggio di biciclette e pedoni.
Il sindaco Cristiano Alderigi che esprime soddisfazione: «Sono stati ultimati gli interventi di ripristino dell'illuminazione pubblica, con nuove lampade a led, e di alcuni punti del manto stradale e dei parapetti. Corre l’obbligo di ricordare che si tratta di opere provvisorie, necessarie per consentire subito la riapertura; quelle definitive verranno realizzate con il secondo lotto dei lavori che ci consegnerà un ponte rinnovato in ogni sua parte con un percorso ciclopedonale per una migliore fruibilità dell'infrastruttura. In questo momento, però, esprimo la mia soddisfazione perché da stasera il ponte è nuovamente aperto. Il percorso per arrivare fino a qui è stato complesso, ma oggi posso dire di aver fatto bene ad intraprendere questa strada con determinazione anche se è stata fonte di disagio per tutti noi. Voglio infine ringraziare coloro che, con pazienza e comprensione, hanno affrontato questi mesi difficili. Naturalmente i lavori per il completamento del primo lotto proseguiranno nelle prossime settimane nella parte sottostante il ponte».
Nel novembre scorso, scottato dalle polemiche che erano scaturire dalla mancata riapertura nei tempi inizialmente annunciati, il sindaco aveva annunciato che non si sarebbe più pronunciato sulla data di fine lavori.
Più volte il primo cittadino aveva spiegato che la decisione di puntare sulla chiusura completa era stata dovuta al fatto che non fosse possibile operare dall’alveo del fiume. Bloccando anche il traffico pedonale che era considerato un rischio per i cittadini.
I lavori poi si mostrarono più complessi di quanto immaginato con slittamenti della data di consegna che accesero la miccia delle contestazioni politiche contro la maggioranza.
Ora Alderigi rivendica le scelte fatte. «Io, la mia giunta e tutta la struttura comunale abbiamo lavorato con tenacia per raggiungere questo obbiettivo intermedio, e anche se ci sono stati momenti di preoccupazione, alla fine ha sempre prevalso l'idea che stavamo facendo la cosa giusta per il bene della nostra comunità, un bene che è al di sopra di ogni contestazione».
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