Il presidio
Via libera al centro tamponi della Pubblica Assistenza di Ponsacco
Il via ufficiale dalla mattina del primo febbraio dopo una lunga attesa dovuta a problemi burocratici
ponsacco. «È da un po’ di tempo che aspettavamo ma ora siamo pronti a partire. Disponibili a fare un buon servizio alla nostra comunità». Così Bellarmino Bellucci, presidente della Pubblica Assistenza di Ponsacco annuncia l’apertura, già dalla mattina di martedì primo febbraio, della nuova area drive per lo screening di massa del Covid-19. Il centro tamponi in via Giovanni XIII, nella zona della fiera, ha ottenuto l’autorizzazione regionale che aspettava da una decina giorni. Nonostante la struttura fosse già montata e l’organizzazione pensata al dettaglio, l’associazione ha dovuto attendere l’ok burocratico per scendere in campo nella lotta al coronavirus. Il conto alla rovescia insomma è finito e il drive through ponsacchino può viaggiare a pieno ritmo.
«Ce l’abbiamo messa tutta – continua il presidente – e cercheremo di fare del nostro meglio. Con la speranza che questa emergenza finisca presto, siamo al fianco dei cittadini per rispondere alle loro richieste». Il punto tamponi della Pubblica Assistenza resterà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Anche il sabato e la domenica, giorni in cui statisticamente si registrano i picchi più alti di affluenza, si potrà accedere al servizio dalle 9 alle 12. «Per venire a farsi i tamponi rapidi – continua Bellucci – ci sarà bisogno della ricetta medica con il codice 8848 per il test nasofaringeo oppure 8849 per il solo test nasale». L’accesso avviene soltanto tramite prenotazione dell’appuntamento sul portale prenotatampone.sanità.toscana.it. «Sono sul posto – aggiunge – due infermieri, un dipendente e due volontari. C’è la connessione internet per inviare immediatamente il risultato del tampone che sarà visibile sul fascicolo sanitario dell’utente e la stampante».
Per il momento è attiva una linea ma in programma, per abbattere il boom delle richieste e magari per evitare le file che potrebbero verificarsi, c’è la possibilità di aggiungerne un’altra. «Se vediamo che la mole degli screening aumenta in maniera consistente faremo funzionare contemporaneamente due linee. Stiamo aspettando poi l’autorizzazione per effettuare anche i tamponi molecolari così da completare il servizio», conclude Bellucci. Ma stavolta l’attesa non danneggia la partenza né la funzionalità di un drive che si snoda su oltre 6mila metri quadrati.
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