Il Tirreno

Pontedera

in zona stazione 

Pontedera, uffici gratis per i giovani negli ex locali del Cpt

Paola Silvi
Nell’immagine grande (Foto Franco Silvi) gli uffici al primo piano di palazzo Rota che sono stati ristrutturati dal Comune di Pontedera per dedicarli al progetto di coworking rivolto ai giovani 
A destra due rendering dei nuovi spazi: gli interventi di riqualificazione si sono conclusi, ora è iniziata la fase di allestimento che precede la pubblicazione del bando per l’assegnazione delle postazioni
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Nell’immagine grande (Foto Franco Silvi) gli uffici al primo piano di palazzo Rota che sono stati ristrutturati dal Comune di Pontedera per dedicarli al progetto di coworking rivolto ai giovani A destra due rendering dei nuovi spazi: gli interventi di riqualificazione si sono conclusi, ora è iniziata la fase di allestimento che precede la pubblicazione del bando per l’assegnazione delle postazioni

Il Comune recupera il primo piano di palazzo Rota con un progetto di coworking. Lavori in dirittura d’arrivo, poi il bando per l’assegnazione biennale degli spazi

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PONTEDERA. Andare in ufficio può non essere un piacere, almeno non per tutti. E soprattutto non lo è per chi ha la sfortuna di abitare distante e deve passare parecchio tempo nel traffico, o sui mezzi, per andare al lavoro. Oppure per chi, come i freelance o i giovani professionisti proprio l’ufficio non ce l’hanno e non possono svolgere la propria attività da casa.

L’alternativa c’è e si chiama smart-working, la possibilità di lavorare dove si vuole.

Una formula che di fatto è stata resa possibile dall’esplosione del wifi e di piattaforme come Skype, Google, Dropbox. Sulla scia dello smart-working sono nati spazi dedicati, i cosiddetti coworking, attrezzati per accogliere più persone insieme che condividono la stessa difficoltà nel reperire luoghi di lavoro.

Così anche il Comune di Pontedera sta al passo con i tempi, abbraccia il futuro, si attrezza e propone un coworking nei locali al primo piano del palazzo Rota che ospitava gli uffici del Cpt, nel quartiere della stazione, in via Sacco e Vanzetti.

«L’obiettivo – dice Carla Cocilova, assessora al sociale – è quello di offrire un’opportunità per i giovani che hanno bisogno di uno spazio di lavoro e che non si possono permettere di trovarne uno a proprie spese».

Per creare un coworking serve un open space ben arredato, una zona comune attrezzata per cucinare qualcosa o rilassarsi e una sala riunioni per parlare, confrontarsi, senza disturbare gli altri.

«La riqualificazione degli ambienti è terminata – entra nel merito Cocilova – ora stiamo acquistando gli arredi. Poi ci concentreremo, a livello amministrativo, per stilare il bando per la gestione degli spazi».

Chi avrà i requisiti insomma potrà accedere al luminoso ambiente, dotato anche di terrazzo, gratuitamente per due anni. Saranno attive 15 postazioni con tutti i comfort, compreso ovviamente l’accesso a internet.

E con un’attenzione particolare alle quote rosa. «Ci sarà un’alta percentuale di spazio – aggiunge l’assessora – dedicato alle ragazze».

E una ricerca di sviluppo su varie attività che potranno toccare temi e approfondimenti legati a diverse professionalità. «Dalla comunicazione alla rigenerazione urbana, dalla grafica al design», ipotizza Cocilova.

Perché l’intenzione non è solo quella di offrire un’occasione a chi, per vari motivi, non può averla, ma è anche quella di gettare le basi per probabili collaborazioni professionali.

«È un servizio – spiega – che si inserisce nel progetto di riqualificazione urbana del quartiere stazione, che crea nuove opportunità e soprattutto offre ai giovani e a chi voglia usufruirne la possibilità di incrementare legami sociali e lavorativi. La volontà insomma è quella di fare rete, di attivare una progettualità comune. Chissà magari dall’incontro in quei locali potranno nascere startup all’avanguardia che potrebbero contribuire a migliorare le attività in città».

Ecco allora il valore aggiunto di un luogo dove idee buone, spesso geniali potranno decollare in un maxi-spazio di 600 metri quadrati. Dove i sogni, i talenti e le competenze potranno fare squadra ed essere valorizzati. All’insegna dell’innovazione.


 

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