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Rifiuti, ampliamento della Ecovip: la Regione cerca di prendere tempo
Perplessità anche dal comune di Castelfranco, a marzo la prossima conferenza dei servizi
SANTA MARIA A MONTE. Prende tempo la Regione sul caso Ecovip, per vagliare ulteriormente le posizioni. Questo l’esito della riunione che ieri ha messo intorno allo stesso tavolo i tecnici e gli enti coinvolti nella conferenza dei servizi, chiamata a decidere sulla richiesta di ampliamento dell’azienda, che da anni tratta rifiuti a Ponticelli di Santa Maria a Monte, di allargarsi, sviluppare spazi e strutture ma soprattutto (tema più spinoso) allargare lo spettro delle tipologie di rifiuto trattabili, di natura pericolosa e non.
Protagonista del dibattere, fra le varie carte al vaglio di un procedimento in tutto e per tutto tecnico, la posizione del comune di Santa Maria a Monte, che nei giorni scorsi si era palesata anche fra i banchi del consiglio comunale con motivazioni tecniche ma che inevitabilmente hanno anche sapore politico: un parere negativo, rafforzato anche da argomenti di natura urbanistica e non solo. «Il Comune si era già espresso con parere contrario già in vista della prima conferenza dei servizi convocata dalla Regione Toscana che si è tenuta a settembre – dice la sindaca Ilaria Parrella –. Il 13 gennaio abbiamo ritenuto utile coinvolgere il consiglio comunale proponendo, come maggioranza, una delibera da presentare in vista della conferenza di servizi di oggi, con l’espressione contraria del consiglio comunale, su cinque punti, per il diniego alla richiesta della società Ecovip srl. Il diniego è motivato in merito alla non conformità urbanistica, sulla sussistenza della convenzione urbanistica che vincola le parti, sulla conformità edilizia e sul rischio idraulico, sulle emissioni odorigine e sull’assoggettabilità al decreto legislativo 105/2015 Seveso rischio incidente rilevante». Un indirizzo passato a maggioranza in consiglio, con l’astensione invece dei consiglieri Pd.
Intanto, alcuni giorni fa, ad esprimere preoccupazione è stata anche la consulta di Ponticelli. «La Consulta – continua Parrella – in rappresentanza della popolazione della località, ha espresso parere contrario, in particolare in ordine a possibili maleodoranze, sversamenti che potrebbero generare infiltrazioni nel terreno, pericolosità idraulica e impatto ambientale». Un parere, quello del Comune che, con tutti gli altri, sarà vagliato in un nuovo appuntamento, probabilmente a marzo. Posizione diversa, in quanto meno coinvolta sul piano strettamente territoriale, ma comunque velata di qualche perplessità, anche quella del comune di Castelfranco. «Non siamo coinvolti ovviamente dal punto di vista urbanistico, su cui la competenza è di Santa Maria a Monte, ma lo siamo per l’impatto che l’azienda ha su alcuni residenti vicini all’impianto – spiega il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti –. In sede di conferenza abbiamo però evidenziato criticità da tempo a noi segnalate dagli abitanti della zona, come il rumore e non solo. Resta fermo il fatto che, anche in questo caso, ancora una volta, siamo di fronte ad un problema che pone alla politica la questione non più rimandabile della programmazione. Lo smaltimento dei rifiuti è importante e non va relegato a dinamiche emergenziali o attinenti solo all’iniziativa di singoli o del mercato».
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