Italia
Centro tamponi di Ponsacco pronto ma non arriva l’ok
La Pubblica Assistenza attende da 10 giorni il via libera della Regione: "Ma ora l’iter è finalmente sbloccato"
PONTEDERA. Da una parte il drive through della Misericordia nel parcheggio del supermercato Panorama a Pontedera. Dall’altra quello della Pubblica Assistenza in via Giovanni XXIII a Ponsacco.
Due comunità, due associazioni unite nella lotta contro il Covid 19. A suon di tamponi rapidi e molecolari. Ma se la macchina dello screening pontederese viaggia con il piede sull’acceleratore, quella ponsacchina, seppur pronta per partire resta al momento in standby, in attesa di autorizzazioni regionali. «Che arriveranno a giorni – spiega fiducioso il presidente Bellarmino Bellucci – perché siamo stati appena contattati e ci hanno assicurato di aver dato il via all’iter burocratico».
Conto alla rovescia dunque per affrontare la valanga di test che crescono ogni giorno e per reggere l’urto delle tante richieste che non accenno a diminuire. Con picchi di affluenza la domenica. E con assalti a tappeto che provengono dal mondo della scuola. «Ci assestiamo su una media di settanta tamponi al giorno», conferma Matteo Leggerini, presidente della Misericordia di Pontedera. Dopo un debutto un po’ lento, la domanda dei tamponi è aumentata in maniera esponenziale.
«Domenica 16 gennaio siamo stati invasi dalle famiglie che, munite degli appositi voucher, chiedevano la certificazione del tampone per poter, in caso di esito negativo alla fine della quarantena, rimandare i figli in classe».
Il serpentone dei veicoli era davvero lungo. Dal parcheggio del supermarket si snodava fino al Brico. Nelle auto incolonnate qualcuno era arrivato anche da Cecina e Livorno. Una fila di lamiere ma per fortuna poca attesa. «Sta andando tutto bene – continua Leggerini – perché il servizio sta funzionando. Per far fronte a tutti i bisogni abbiamo comunque incentivato il numero dei volontari presenti sul posto. Sono otto per turno perché è utile gestire la viabilità, evitare gli assembramenti e aver tempo da dedicare alle domande delle persone».
Un approccio risolutivo dove al centro sta l’utente. «Noi cerchiamo di fare del nostro meglio – aggiunge Leggerini – ma dopo una prima fase di rodaggio vedo che teniamo il passo». Con una precisazione necessaria. «Volevo sottolineare che il risultato dei tamponi sia rapidi sia molecolari non può essere dato appena eseguito l’esame. Come associazione dobbiamo immetterlo nel sistema ma è poi la Asl a diffondere le risposte».
Manca poco alla partenza anche per il drive through di Ponsacco, altro rinforzo sul territorio per abbattere il boom delle richieste tamponi. Fra chi li richiede per accertare la positività al coronavirus, chi ne fa domanda perché è un contatto stretto di un contagiato e chi per adempiere alle tempistiche stabilite dalla normativa per l’attività di autosorveglianza e di sorveglianza con testing. Il bisogno dei tamponi è alle stelle. «Noi ci siamo, pronti dall’11 gennaio», dice il presidente della Pubblica assistenza. «Il gazebo è montato, il box degli uffici anche. L’area di oltre sei mila metri quadrati è sufficientemente spaziosa e ci sono già pure i cartelli stradali che informano i cittadini sulla nostra collocazione. Manca una firma, un cavillo burocratico che però arriverà presto. Siamo stati chiamati dai responsabili ed ora siamo tranquilli».
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