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L’ira del sindaco: «Scuole e famiglie ostaggio di scioperi dei mini sindacati»

Alessandro Bientinesi
L’ira del sindaco: «Scuole e famiglie ostaggio di scioperi dei mini sindacati»

D’Addona si appella ai lavoratori: «Non si prestino a giochetti Per rispetto dei genitori dicano in anticipo se aderiscono»

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crespina lorenzana. Sciopero per i problemi di didattica a distanza legati al Covid? Stato di agitazione per le condizioni di lavoro di insegnanti e personale scolastico? No, niente di tutto questo.

Domani l’istituto comprensivo statale “Mariti” nel Comune di Crespina e Lorenzana potrebbe non garantire le lezioni di 450 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, per uno sciopero della dieta. Proprio così, il sindacato Saese, sigla che sta per sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia, ha indetto uno sciopero per sostenere la dieta dei gruppi sanguigni.

Una scelta che ha fatto saltare l’ultimo briciolo di pazienza al sindaco Thomas D’Addona che, anche sui propri canali social, ha sparato a zero contro questa organizzazione.

«Un sindacato online, una delle circa 180 sigle sindacali minuscole attive in Italia proclama uno stato di agitazione perché è, cito testualmente, “totalmente contrario a provvedimenti del governo sulla scuola” – tuona il sindaco – . E poi sostiene la dieta a gruppi sanguigni. Una prassi non riconosciuta in ambito scientifico, una sorta di credenza. Ma una scelta con la quale, una o due persone, possono mettere in ginocchio milioni di studenti in tutta Italia».

D’Addona, ovviamente, non mette in discussione il legittimo diritto dei lavoratori di scioperare, ma sostiene che l’ennesimo stop previsto creerebbe un grosso disagio alle famiglie, già alle prese con problemi di quarantene, isolamenti e tamponi rapidi o molecolari.

«L’ultimo sciopero indetto da questo sindacato virtuale ha raggiunto adesioni inferiori all’1%. Però basta la minaccia di adesione a creare disagio: così gli autisti dei pulmini perdono la giornata di lavoro, e mettiamo in moto centinaia di auto sprecando decine di litri di carburante e inquinando. E si definiscono sindacato ecologista – dice ancora il sindaco di Crespina Lorenzana – . Per questo, per quanto riguarda i servizi scolastici, mensa e scuolabus, invitiamo le famiglie a seguire esclusivamente le informazioni fornite dal Comune».

Il sindacato in questione è rappresentato dal professor Francesco Orbitello, con la qualifica di presidente e tesoriere, e dalla professoressa Lina Campagna in qualità di consigliere segretario. Dice di avvalersi di esperti avvocati distribuiti in tutta Italia, ma sul sito dell’Aran gli iscritti di Saese non risultano.

Forse gli iscritti non rilasciano deleghe per la trattenuta sullo stipendio e per questi non sono stati censiti, ma per l’Aran questo è un sindacato virtuale, non classificato. Ma che può bloccare la scuola con uno sciopero vero e proprio. «Da settembre scorso ne hanno proclamati probabilmente una quindicina, ma in un periodo come questo in un periodo come questo in cui si entra e si esce dalle quarantene una dopo l’altra, e in cui i genitori, specialmente chi lavora in proprio e non è dipendente, fanno salti mortali e perdono soldi per gestire i figli a casa, gli scioperi assurdi come questo non si possono proprio vedere e sopportare – dice ancora il sindaco – . Pertanto mi appello al personale scolastico di buona volontà per chiedere evitare di prestarsi a questi giochetti e comunicare per tempo se intendono o meno aderire allo sciopero, proprio per rispetto dei genitori. Quanto alla situazione relativa al proliferare di queste sigle sindacali, è bene che chi di dovere prenda in mano la situazione è la risolva perché è a dir poco ridicola».

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