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Muore a 103 anni Giulio Vezzosi, maestro e nonno di Fucecchio

Nilo Di Modica
Muore a 103 anni Giulio Vezzosi, maestro e nonno di Fucecchio

Prima in cattedra, poi preside, era il più anziano del comune Il presidente Pertini lo nominò cavaliere della Repubblica

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Nilo Di Modica

fucecchio. In quegli anni decisivi in cui la guerra era appena finita e c’era un intero paese da rimettere in piedi, nella prima giunta c’era anche lui, Giulio Vezzosi, maestro. Il “nonno” di Fucecchio, cittadino più anziano con i suoi 103 anni compiuti ad ottobre, si è spento domenica dopo una vita dedicata all’educazione e alla comunità, senza disdegnare la politica.

Nato il 30 ottobre 1918, aveva conseguito gli studi per coronare il suo sogno, insegnare a ragazze e ragazzi, fare il maestro. Obiettivo centrato da giovane, appena finito il percorso di studi: professione che lo aveva portato prima nell’Opera Balilla, poi in giro per la Toscana, a Pelago, a Montelupo e infine nella sua Fucecchio, dove rimase per quasi 20 anni come insegnante.

Fu a quel punto che decise di provare la via della direzione didattica, vincendo un concorso per diventare preside, ricoprendo tale incarico prima a Marciana Marina, all’Isola d’Elba, poi a Santa Croce sull’Arno e infine, ancora una volta, a Fuceccho, al Carducci, fino alla pensione avvenuta nel 1984. Anni durante i quali vide passare sotto i suoi occhi generazioni e generazioni di fucecchiesi, ma in cui non mancò mai di fare la sua parte per la comunità come volontario.

Sposato con la maestra Maria Lorenzini di Vinci, venuta a mancare nel 2016, per tutta la vita si è diviso fra il lavoro e l’impegno politico e sociale: convinto socialista, fece parte della giunta eletta che prese il governo della città nel primissimo dopoguerra, dopo la caduta del fascismo, sotto la guida del sindaco Angiolo Cecconi a partire dal 1946. Una vita costellata di tanti altri impegni per la comunità: per anni, infatti, è stato anche governatore della Misericordia.

Negli anni ‘80 poi, con la pensione, arrivarono anche i riconoscimenti per una vita così piena: fu il presidente della Repubblica Sandro Pertini a consegnargli in quegli anni la medaglia al valore civile, con nomina a Cavaliere della Repubblica. Allo scoccare delle 100 primavere, tre anni fa, ricevette una targa anche dal sindaco Alessio Spinelli, anch’esso ex alunno di una scuola – quella di Massarella – che ricadeva sotto la direzione di Vezzosi, con una grande festa che si tenne al Circolo Arci Pacchi.

Lascia le due figlie Laura e Cristina e i nipoti. Il funerale si terrà oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria delle Vedute a Fucecchio.

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