Il presidio
Cibo, coperte e adozioni Sos dal rifugio per animali maltrattati o abbandonati
L’appello degli “angeli” del Bosco di Archimede a Capannoli «Non servono supereroi ma piccoli gesti per aiutare i nostri pelosi»
volontariato
Paola silvi
L’inizio di un nuovo anno è sempre il momento perfetto per pensare al futuro.
E visto che il 2021 non è stato facile, la lista dei buoni propositi è una bella opportunità per progettare occasioni migliori, per sperare almeno un po’. Perché di incoraggiamento e ottimismo ce n’è sempre bisogno. Lo sanno bene da Il Bosco di Archimede, il rifugio nella campagna di Capannoli che accoglie cani abbandonati, maltrattati ma anche altri animali da fattoria.
Per Heleana Casini, la proprietaria del terreno dove negli anni, trasformando la sua casa, ha costruito un ambiente accogliente per tutti i pelosi della zona e ha creato una rete solidale che oggi conta oltre 15 volontari, l’elenco dei desideri è lungo tanto quanto dettagliate e specifiche sono le cure che spettano a ciascuno dei suoi ospiti.
«Abbiamo oltre 30 cani, gatti e altri animali. Molti di loro – spiega la responsabile del Bosco – sono anziani o necessitano di medicine. Devono essere vaccinati o riabilitati. Li abbiamo salvati da atti di violenza gratuita, dalle zone rurali fuori dai centri abitati, dalle rinunce dei proprietari, dai cacciatori che se ne disfanno. Collaboriamo poi con alcune associazioni del sud che cercano stalli e adozioni».
Così le necessità si sommano e serve l’aiuto di tutti.
«In primis dei volontari: per le pulizie, le passeggiate, la distribuzione delle pappe, i mercatini che facciamo per autosostenerci. Non serve essere supereroi. Basta un piccolo gesto per rendere il mondo migliore». Perché il rifugio vive grazie alla forza della solidarietà, alle donazioni, agli eventi dedicati alle raccolte fondi, alla buona volontà di chi dedica un po’ di tempo agli altri.
«Noi riutilizziamo ogni cosa. Abiti usati, borse, scarpe, soprattutto coperte che servono per scaldare i nostri amici nei mesi più freddi. Il resto lo lavoriamo, lo ricicliamo e lo mettiamo in offerta alle nostre vendite solidali».
L’ultima esigenza da soddisfare, tanto per fare qualche esempio, è un frigorifero. «Il nostro, dove conserviamo i farmaci e il cibo per gli animali si è rotto. Se qualche persona di cuore ne avesse uno che non gli occorre più, lo accetteremmo volentieri».
Ma il punto più importante della lista delle intenzioni futuribili riguarda, nemmeno a dirlo, le adozioni. «Ci sono dozzine di cani e gatti senza un padrone che sognano affetto e attenzioni. In cambio i vantaggi per gli umani non si contano. Possedere un quattro zampe riduce la pressione arteriosa, la depressione e diminuisce lo stress».
Del resto Heleana, mentre si ingegna per trovare uno spazio ad ogni animale che arriva, quasi uno al giorno, è sicura che non potrebbe farne a meno. «Stare insieme a loro è sempre stato il mio sogno. Da piccola ho imparato prima la parola cavallo che mamma», ci scherza su. «Per questo è difficile rifiutare, mandare indietro un peloso che arriva con traumi e sofferenze. Ringrazio i volontari ma spero che altri si uniscano a questa missione».
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