Il presidio
L’ansia per il contagio aumenta le assenze C’è chi preferisce tenere i figli in casa
Task-force delle scuole tra classi decimate e forfait dei prof
pontedera. «Sono fortunata», dice la preside dell’istituto comprensivo Curtatone e Montanara, Maria Tiziana Baratta, nel giorno del rientro dopo le vacanze natalizie. «Abbiamo monitorato durante le feste la situazione ed eravamo preparati alle assenze». Mancavano, all’incirca, due, tre alunni per ogni classe. Considerato che in totale le classi alla secondaria sono quindici e alla primaria 21, i bambini rimasti a casa perché positivi al Covid o in quarantena perché avevano avuto un contatto con un contagiato erano oltre 100.
Un quadro in linea con molti istituti comprensivi della Valdera, tutti alle prese con una macchina organizzativa che si è rimessa in moto a fatica per l’esplosione di casi di Covid
«Ma abbiamo attivato la didattica a distanza e le lezioni sono partite regolarmente. Del resto – aggiunge la preside – l’importante è giocare in anticipo e rimboccarsi le maniche di fronte ai problemi con atteggiamento propositivo».
Che tradotto significa per Baratta prevedere le criticità. «Come nel caso della connessione a internet. Non solo a Palazzo blu abbiamo attivato un sistema che permette la connessione simultanea di cinquanta iPad in due aule ma, a disposizione, abbiamo sei modem aggiuntivi da collegare qualora sulla rete ci fossero delle lentezze o difficoltà».
Per quanto riguarda gli insegnanti ne risultavano assenti sette e tutti concentrati alle elementari dove comunque non si sono registrati intoppi «perché siamo riusciti a coprire le ore grazie al potenziamento, all’organico Covid e allo spostamento interno di alcuni docenti che avevano degli spazi liberi».
Nessun assente invece nelle cinque sezioni dell’infanzia. «In questa fascia d’età ci sono arrivate un paio di segnalazioni da parte di genitori che ci informavano di tenere i figli a casa per qualche giorno perché in ansia e impauriti dalla situazione contagi. Si tratta però di considerazioni personali del tutto legittime, sulle quali non vogliamo entrare nel merito». Dalla Curtatone insomma prevedevano un quadro peggiore che di fatto non si è verificato. «Continueremo ad andare avanti cercando di organizzarci nel migliore dei modi perché siamo favorevoli alla scuola in presenza e in sicurezza. La scuola è l’ultimo baluardo, quello che deve essere chiuso solo per necessità e dopo a tutti gli altri centri ricreativi dedicati ai ragazzi».
Il Covid bussa anche alle porte del comprensivo Pacinotti. «Come in tante altre realtà, anche nel nostro istituto la situazione è difficile ma stiamo cercando di ovviare. Ci proviamo», dice la preside Virginia Cirillo che però non si sbilancia e descrive il contesto generale, preferendo non fornire ulteriori dettagli.
Paola Silvi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google