Italia
Da domani tamponi in piazza a Fucecchio Attivata per ora una linea
fucecchio. Tornerà operativo da domani il drive through per i tamponi in piazza Aldo Moro a Fucecchio: la Pubblica Assistenza di Fucecchio (capofila Anpas in questo caso) ha trovato il personale necessario a far ripartire la postazione che era stata chiusa nella seconda metà dello scorso anno. Il drive through – riservato a chi fa il tampone molecolare in auto – offrirà cento prestazioni al giorno, in orario mattutino.
Per il momento – sebbene siano state preparate due linee – ne andrà a regime una, visto che è quasi impossibile trovare il personale (medici, infermieri ma non solo) abilitato a fare il tampone nasofaringeo. Al “tamponatore” deve essere affiancato chi invece si occupa di archiviare le varie pratiche ma per questo la Pubblica può fare affidamento su volontari e dipendenti. Orario dalle 9 alle 12. 30, nella piazza della fiera davanti alla Buca del Palio. Questa linea è la terza che come area empolese e Valdarno le Pubbliche di zona dedicano ai tamponi; si va infatti ad aggiungere alle due di Empoli, dove c’è uno spazio apposito per i tamponi rapidi di chi va a scuola. Senza dimenticare l’altro aspetto, i vaccini: le Pubbliche gestiscono due linee vaccinali all’Hub Sesa di Empoli ed erano impegnate anche al centro vaccinale di Fucecchio prima che venisse smantellato per essere restituito alla sua vocazione originaria, quella di palestra del palazzetto dello sport di piazza Pertini.
Per quanto riguarda la postazione mobile, rimane invece inalterata la modalità di accesso, cioè prenotando sul portale regionale dei tamponi, dopo aver ricevuto l’impegnativa da parte del medico di base. In nessun caso ci si potrà presentare sul posto a piedi o senza appuntamento e il centralino della Pubblica Assistenza non è a disposizione per prenotare il tampone.
Il drive rimarrà aperto dal lunedì al sabato e quindi farà circa 600 tamponi alla settimana; sempre che non venga reperito ulteriore personale per mandare a regime anche la seconda linea, il che vorrebbe dire raddoppiare la capacità di fare tamponi e di mandarli ai vari laboratori. Di sicuro si tratta di una piccola boccata d’ossigeno in un momento in cui c’è una vera e propria caccia al tampone.
Marco Sabia
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