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Pontedera

Riapre l’ospedale Covid a San Miniato

Nilo Di Modica

L’Azienda sanitaria punta sul Degli Infermi anziché sulla struttura di Fucecchio come supporto per Empoli. Critica la Cgil

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Nilo Di Modica

san miniato. Reparto Covid a San Miniato, secondo atto. Torna anche nella città della Rocca uno spazio dedicato alle cure intermedie per i degenti della pandemia, mentre Fucecchio attende. La decisione è stata presa dai vertici dell’Asl Toscana Centro nella giornata di ieri, a seguito dell’imperversare della pandemia, dell’impennata dei contagi e dei casi che necessitano cure ospedaliere, che stanno mettendo nuovamente sotto stress il San Giuseppe di Empoli, dove ad oggi sono 72 i ricoverati.

Una decisione, quella di riaprire San Miniato e non Fucecchio, che ha trovato l’opposizione della Fp Cgil dell’Asl Toscana Centro. «Il reparto di cure intermedie Covid del nosocomio fucecchiese aveva dimostrato duranti le precedenti ondate pandemiche tutte le sue qualità e potenzialità – dice Simone Baldacci, della Cgil Funzione Pubblica –. Con una decisione inspiegabile l’azienda ha deciso il suo trasferimento all’ospedale di San Miniato, una struttura vetusta, da anni in attesa di una radicale ristrutturazione, priva di un servizio di radiologia interno, servizio fondamentale nella gestione dei pazienti Covid. Questo significa che ogni volta che ci sarà da fare una radiografia ai polmoni ad un paziente lo dovremo impacchettare e spedire a Empoli, Fucecchio o Pontedera. È inspiegabile quanto assurdo che a quasi due anni dall’inizio della pandemia ancora ad oggi non si siano trovate le strategie più efficaci per il contenimento del virus. Dopo il fallimento totale delle attività di tracciamento e nelle analisi dei tamponi, che hanno portato al dilagare dei contagi ci apprestiamo ad assistere anche allo sfascio dei servizi di degenza della cure intermedie Covid, tanti utili per il decongestionamento dei presidi ospedalieri».

Dopo l’attivazione, nel 2020 e nei primissimi mesi del 2021, di tutti e tre gli ospedali nel momento più critico, durante l’estate tutto era ritornato “in capo” ad Empoli. La nuova riapertura della struttura sanminiatese avverrà a giorni.

«La scelta di prediligere San Miniato prima di Fucecchio è però già avvenuta dopo l’estate, in settembre – commenta il sindaco sanminiatese Simone Giglioli –. Siamo a totale disposizione dell’Asl». Posizioni condivise dal primo cittadino fucecchiese Alessio Spinelli, presidente della Società della Salute. «La decisione di mettere “in pausa” Fucecchio nella guerra al Covid è stata condivisa – dice – al fine di salvaguardare la struttura e mantenervi i servizi di fisioterapia e la parte ambulatoriale. La speranza è quella di non dover avere bisogno anche del San Pietro Igneo per fronteggiare questa nuova ondata. In ogni caso, se sarà necessario, lo potremo attivare in un secondo momento. Intanto il personale disponibile della nostra struttura sarà messo a disposizione di San Miniato ed Empoli, per consentire il massimo sforzo nel fronteggiare questa situazione di stress alla quale stiamo facendo di tutto per resistere. Nel frattempo la nostra struttura resta però in attività per decongestionare alcune corsie, che restano impegnate parallelamente al Covid. Credo sia un’ottima cosa».

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