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Pontedera

«Servizio tamponi inadeguato nelle farmacie comunali»

«Servizio tamponi inadeguato nelle farmacie comunali»

La lega di san miniato contro l’azienda speciale 

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san miniato. «Il comportamento delle farmacie pubbliche di San Miniato nella gestione dei tamponi è incomprensibile». Il gruppo consiliare della Lega, guidato da Roberto Ferraro, ha portato la questione anche in consiglio comunale. E ora attacca pubblicamente l’Azienda speciale: «I cittadini di San Miniato in questi mesi di pandemia non hanno potuto fare a meno di constatare che fare un tampone rapido nella propria città era qualcosa di molto difficile. La conseguenza è stata che a San Miniato è nata la “migrazione” da vaccino. Per poter fare i tamponi ci si è dovuti trasferire nei comuni limitrofi, che seppure caratterizzati da un numero di abitanti molto inferiore avevano un servizio tamponi più aderente alle necessità».

La Lega sottolinea poi che «in occasione della presentazione in consiglio comunale degli obiettivi aziendali per il 2022 dell’Azienda speciale Farmacie del Comune di San Miniato l’argomento pandemia e le possibili iniziative per il suo contrasto sono state oggetto di riflessioni e di dibattito. Abbiamo evidenziato che fra i numerosi progetti futuri delle due farmacie comunali non sembra essercene uno che faccia esplicito riferimento ad eventuali azioni da mettere in campo per agevolare i cittadini nell’affrontare la complessa situazione creata dalla pandemia. Anzi, nel programma operativo per l’anno 2022 dell’Azienda si prospetta un contenimento dei costi riferibili a tensostrutture esterne, sanificazioni e operatori sanitari esterni per esecuzione di tamponi».

Ad oggi le due Farmacie pubbliche di San Miniato «mettono a disposizione della cittadinanza un servizio tamponi di 6 ore settimanali, quattro ore la Farmacia di San Miniato Basso e due ore quella di San Donato. Un servizio limitato che costringe i cittadini a rivolgersi ad altre farmacie di altri comuni, cosa ancor più incomprensibile se si considera la ragion d’essere di una farmacia pubblica che è quello di arrivare a fornire servizi la dove l’iniziativa privata risulta carente».

«Di questo incomprensibile comportamento – sottolinea la Lega – abbiamo chiesto spiegazione ricevendo la seguente risposta: la messa a disposizione di un servizio tamponi limitato non è stata conseguenza di una inadeguata valutazione della emergenza, ma il frutto di una scelta consapevole, con un obiettivo preciso, quello di “educare” i cittadini ad avere uno stile di vita che eviti il ricorso ai tamponi. Quindi volutamente è stato fornito un servizio tamponi insufficiente alle necessità».

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