Crolla il solaio di notte per un cedimento, famiglia evacuata a Cascina
Grande spavento, nella stanza non c’era nessuno. Sono stati evacuati: uno di loro, positivo al covid, è in hotel
CASCINA. Erano in casa quando è successo e la paura è stata grande, ma per fortuna il pezzo di solaio che ha ceduto non era quello sopra le loro teste. Una brutta disavventura per una famiglia in via Liguria, per fortuna senza grandi conseguenze, se non per i danni all’appartamento che sono tutti da valutare.
È successo di notte, nella calma più assoluta e senza che ci fosse stato alcun preavviso di quello che stava per succedere. Di colpo un rumore forte, come di qualcosa che si spezza e sbatte, e una parte della casa si è trovata schiacciata sopra il peso della parte superiore.
Gli abitanti, una famiglia di quattro persone in una villetta monofamiliare, sono usciti subito nel giardino antistante la loro proprietà.
Nonostante il crollo abbia riguardato una parte della sala, la precauzione li ha comunque spinti fuori. Prima per scongiurare il rischio che quello che era appena successo a una parte del solario non avesse ripercussioni sul resto della struttura, poi per rendersi conto di quello che era effettivamente successo.
Una volta fuori, accertatesi di stare tutti bene, sono stati loro stessi a chiamare i vigili del fuoco. E sul posto è andata anche la pubblica assistenza di Pisa, anche se di feriti per via del crollo non ce ne sono stati.
L’ipotesi possibile è che i travicelli che sostenevano la parte superiore della struttura abbiano ceduto, anche se rimane una ipotesi da verificare.
Dall’esterno infatti, come si può vedere anche dalle fotografie che pubblichiamo qui di fianco, le condizioni della struttura sembrano buone. Dunque occorreranno altri accertamenti per verificare lo stato delle cose.
Accadimenti del genere sono più frequenti di quanti si possa credere, spesso legati alle tecniche di costruzione usate in passato. E spesso è sufficiente un intervento di messa in sicurezza che preveda di controllare lo stato delle cose per permettere un rientro in casa.
Chiaramente rendendo inagibile la stanza coinvolta dal crollo fino alle riparazioni.
Non era casuale la presenza della pubblica assistenza durante la notte. Un membro della famiglia infatti era in isolamento per avere contratto il Coronavirus. E dunque si è reso necessario garantire il suo trasferimento in un Covid Hotel dove poter continuare la quarantena e mantenere l’isolamento.
Per il resto della famiglia invece la destinazione è stata a casa di parenti, che avevano la possibilità di ospitarli durante la notte.
I vigili del fuoco sono potuti intervenire in tempi molto rapidi, considerato che la caserma si trova non molto più distante di un centinaio di metri dall’abitazione. La porta d’ingresso è stata segnata con due nastri gialli, a “X”, per indicare il fatto che l’edificio in questo momento è inagibile. Soltanto dopo aver capito l’entità del danno e aver organizzato la messa in sicurezza sarà possibile rientrare in casa.
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