Albero non “protetto” da guard-rail: Provincia condannata a pagare
terricciola. Le lesioni non sarebbero state evitabili.
Magari avrebbero potuto essere meno gravi di quanto non lo furono per l’automobilista, oggi 75enne, che in Tribunale si è vista riconoscere una piccola quota da parte della Provincia del costo di rottamazione dell’auto distrutta nello schianto contro una pianta.
Un importo di 1240 euro con interessi da far decorrere dal 24 aprile 2011, giorno dell’incidente avvenuto nel centro abitato di Selvatelle sulla Sarzanese Valdera.
Il giudice Laura Pastacaldi ha riconosciuto in una percentuale del 20 per cento la responsabilità della Provincia, competente per il tratto stradale, a ristoro del costo sostenuto dalla donna per disfarsi dell’auto ormai inutilizzabile: 6.200 euro.
Il danno è stato già pagato all’automobilista finita ko dall’Inail nel 2018 con 85mila euro.
Il Tribunale ha, però, imputato in quota parte un minimo ristoro anche alla Provincia che non aveva esteso il guard-rail nel tratto in cui la macchina della donna era finita contro un albero.
«Nel caso di specie, il guard-rail era apposto a delimitare la carreggiata, sulla strada interessata, ma terminava immediatamente prima del punto nel quale è collocato l’albero di acacia impattato – scrive il giudice –. La Provincia pertanto, ha omesso l’apposizione delle barriere di contenimento nel tratto in cui è presente l’albero sul ciglio della strada. La responsabilità per i danni lamentati dall’attrice possa essere attribuita all’ente gestore della strada solo nella misura del 20%, ritenendo provata per presunzioni la circostanza che, ove il guard-rail non avesse presentato interruzioni, essendo impedito l’urto dell’albero, il danno sarebbe stato più lieve».
L’automobilista riportò varie fratture e fu ricoverata all’ospedale di Pontedera fino al 19 maggio. Solo a fine ottobre venne dichiarata guarita.
P.B.
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