Meteo
La Befana porterà il via ai lavori della scuola nell’ex ecomostro di Pontedera
Nella nuova Curtatone ci saranno 15 aule, 7 laboratori, biblioteca e palestra. Spazio anche all’arte con la regia di Alberto Bartalini: il cantiere partirà il 7 gennaio
PONTEDERA. Tre piani, 15 aule, una biblioteca, una palestra, sette laboratori, uffici per la segreteria e spazi per gli insegnanti. Ecco la rivoluzione che, a suon di progetti, immagini e idee, sta prendendo vita.
Benvenuti nella scuola Curtatone di Pontedera del futuro. Come la crisalide si trasforma in farfalla, così l’ecomostro, il rudere vicino alla Coop conosciuto con questo nome dai pontederesi, ottenuto all’asta dalla Cemes, sta compiendo la sua metamorfosi. E i tanti genitori intervenuti all’open day dell’istituto scolastico momentaneamente trasferito in parte a Palazzo blu e in parte alla Borra, dopo l’inagibilità del vecchio edificio di via della stazione vecchia, hanno potuto assistere alla proiezione di un video che racconta la fine della storia.
Un lieto fine che arriverà, secondo i piani, a settembre, in tempo per la partenza del nuovo anno scolastico. Con l’inizio dei lavori deciso inderogabilmente per il 7 gennaio. «Ci sembrava doveroso – spiega la preside della Curtatone e Montanara, Maria Tiziana Baratta – mostrare alle famiglie che hanno intenzione di iscrivere i loro figli da noi ma anche a quelle che continuano a dimostrarci fiducia, i risultati di tanto lavoro per pensare e riqualificare l’ecomostro. Abbiamo risposto alla domanda che tutti volevano sentire e che riguardava la nostra destinazione».
Gli alunni delle elementari Saffi e delle medie dell’istituto comprensivo potranno utilizzare i locali di quello che non sarà più uno scheletro in degrado ma 9mila metri quadrati di classi e laboratori tutti dedicati a loro. All’insegna dell’ecosostenibilità con i pannelli solari sui tetti e della massima cura per ogni ambiente. «Al piano terra – entra nel merito la dirigente con soddisfazione – ci sarà un punto di accoglienza con divani e sedute. Al primo piano invece, oltre agli uffici di segreteria, a sette aule dotate di monitor touch e all’aula insegnanti, ci sarà la palestra che potrà essere utilizzata in orario extrascolastico anche da soggetti esterni, come le società sportive. E ovviamente la biblioteca».
Baratta è entusiasta, descrive una scuola “delle meraviglie”, dalle mille potenzialità. «So che è un progetto audace ma ho piena fiducia nel rispetto delle tempistiche».
Così, basta salire di un livello e trovare, secondo i rendering e le foto che scorrono nel video, altre otto classi e ben sette aule tematiche. «Un laboratorio FabLab con piattaforme robotiche, stampanti in 3D e visori per la realtà aumentata. Un atelier artistico – continua l’elenco la preside – con un forno per la cottura della ceramica, uno studio di musica con pianoforte a code e digitale, un laboratorio di scienze con lavandino e cappa per l’aspirazione chimica e uno di lingue».
Insomma non manca niente. «Quello che proponiamo si realizzerà. Possiamo contare anche su finanziamenti Pon e risorse che metteremo in campo».
Nulla sarà lasciato al caso, tanto meno gli arredi: «La scuola è poi una questione di colori. Non è una caserma. Penseremo – conclude – a differenziare i piani, le sezioni e i laboratori attraverso la tinteggiatura, disegni e rifiniture particolari. Per questo collaborerà al progetto anche l’architetto Alberto Bartalini. E sulla facciata ci sarà il logo dell’Europa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
