Due telecamere mobili per incastrare i pendolari dei rifiuti
Cassonetti e boschi di Chianni meta di cittadini di altri territori che dribblano il porta a porta: «Fenomeno inaccettabile»
CHIANNI. Fototrappole contro gli incivili in generale e con l’obiettivo, in particolare, di contrastare il fenomeno della migrazione della spazzatura. Perché la situazione nel territorio chiannerino è diventata insostenibile sul piano del decoro, con ripercussioni anche dal punto di vista economico per le casse comunali. Tutta colpa di coloro che vivono in territori limitrofi, a cominciare da quello di Casciana Terme Lari, e per dribblare la raccolta porta a porta, caricano i rifiuti in auto, raggiungono i cassonetti dislocati nel comune di Chianni e scaricano di tutto, aumentando i costi a carico dell’ente – e quindi dei residenti – per lo smaltimento dell’indifferenziata.
Non solo. Il problema è esteso anche ai boschi, che sempre più spesso diventano teatro di discariche abusive. E allora l’amministrazione comunale guidata da Giacomo Tarrini ha deciso di puntare sulle telecamere mobili, da posizionare nei punti più a rischio del territorio, per incastrare gli incivili, con l’auspicio che la novità funzioni anche da deterrente. «È stato riscontrato – scrive nella determina per la fornitura delle due telecamere, il responsabile della polizia municipale Luca Arzilli – un anomalo ed eccessivo conferimento di rifiuti nei cassonetti, in particolare nelle aree di confine con altri comuni, che rende necessario acquisire la fornitura tecnologica di strumenti di videocontrollo ambientale e territoriale», anche «per prevenire pericoli per l’ambiente e la salute pubblica».
Il contratto stipulato con la Microrex di Ponte Buggianese, prevede la fornitura di due videocamere mobili, comprese installazione e assistenza per un anno, al costo di 6.600 euro: «Gli strumenti saranno a nostra disposizione nel giro di pochi giorni – spiega il sindaco Tarrini -. Con un investimento tutto sommato contenuto, proviamo a fermare un fenomeno preoccupante, che non può essere tollerato, con i nostri cassonetti che sono meta costante di cittadini che arrivano da altri Comuni per scaricare la spazzatura; ma dobbiamo anche tutelare i nostri boschi e le zone più isolate, dove si susseguono gli abbandoni: ci troviamo veramente di tutto, e questo non è accettabile».
Dunque il Comune si gioca la carta delle telecamere mobili, che hanno dato buoni risultati (a suon di multe) in altre realtà alle prese con problematiche simili. Anche perché all’orizzonte non c’è il passaggio al porta a porta: «Lo escludo – spiega il primo cittadino chiannerino – perché ci sono troppe difficoltà dovute alle caratteristiche del nostro territorio. Ma siamo anche consapevoli che qualcosa dobbiamo fare per migliorare la percentuale di differenziata, che al momento si attesta sul 20%. Penso per esempio alla dislocazione di cassonetti sul territorio anche per la raccolta del multimateriale e della carta».
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