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Pontedera

La truffa

Si fingevano carabinieri per rubare agli anziani: arrestati due fratelli

Libero Red Dolce
Si fingevano carabinieri per rubare agli anziani: arrestati due fratelli

Una decina di segnalazioni, cercavano le persone più fragili e sole per raggirarle

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CASCIANA TERME LARI. Erano colpi odiosi, perché non solo rubavano in casa, ma lo facevano assicurandosi la fiducia delle persone che raggiravano. Gli obiettivi li sceglievano bene: persone anziane, meglio se sole in casa. Soggetti deboli, con meno difese di altri. Suonavano alla porta e si presentavano: «Carabinieri». Ogni volta con un trucco diverso, improvvisando sul canovaccio, millantando incidenti o altri guai per farsi dare accesso all’oro e ai soldi. Gli autori sono due fratelli originari della provincia di Como, arrestati per truffa aggravata. Gli viene contestato un colpo a Casciana Terme Lari, ma negli ultimi 3 o 4 mesi le azioni con le stesse modalità sono una decina.

Le segnalazioni si stavano accumulando sulla scrivania dei carabinieri. Le antenne erano tese: si sapeva che erano in due e che prediligevano gli anziani soli. Ma per qualche tempo, molto abilmente, la coppia di ladri era riuscita a non lasciare tracce consistenti dietro di sé.

Fino al 7 ottobre. Quel giorno la vittima prescelta è un’anziana che vive a Casciana. Alla porta si trova i due, 32 e 29 anni, fratelli, indossano delle pettorine con scritto carabinieri. Fanno una scena da attori consumati: si mostrano preoccupati, parlano di un incidente a un’auto cisterna con una pericolosa fuga di gas. Poi il passaggio da funamboli sulla corda: c’è da radunare tutti gli oggetti in oro, perché vanno sanificati per la sicurezza della proprietaria. In un modo o nell’altro riescono a essere convincenti e la donna, 80enne, li fa entrare. Una volta dentro, la donna apre la cassaforte e tira fuori quello che c’è dentro. È convinta di avere di fronte dei carabinieri e si fida. Loro sembrano molto professionali.

A quel punto i falsi carabinieri la convincono a lasciare la stanza. «È per la sua sicurezza, vanno sanificati», mentono. E la donna li asseconda.

Il resto è immaginabile. I due spariscono in pochi istanti e quando la donna rientra non trova né loro né il sacco con dentro i suoi oggetti. A quel punto chiama i veri militari.

Dopo la denuncia dell’anziana partono le indagini. I carabinieri, con uno scrupoloso lavoro sulle telecamere di videosorveglianza comunali, scoprono che il duo è fuggito a bordo di una Volvo. E così la targa viene segnalata.

Non passa nemmeno un mese, il 29 ottobre, e l’auto viene fermata a Chivasso, in Piemonte. Li beccano in flagranza: avevano appena fatto il solito colpo, ma le pattuglie li hanno individuati subito. Dentro al baule gioielli, soldi e vestiario marcato “Carabinieri” e “Vigili del fuoco”. I due sono anche autori di un colpo a Roccastrada, in provincia di Grosseto.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Casciana Terme con il supporto del Nucleo Operativo di Pontedera e guidati dal tenente colonnello Carmine Gesualdo. Uno dei due ladri è in carcere, l’altro agli arresti domiciliari con braccialetto. Il gip Giuseppe Laghezza ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare. Le indagini sono state coordinate dal pm Giovanni Porpora. S’indaga sugli altri colpi per capire se sono riconducibili ai due.

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