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Condannato per aver incassato gli aiuti all’affitto non dovuti
Piccolo impresario edile aveva ottenuto soldi da Regione e Comune per i contributi alla locazione, ma non poteva sommare le due agevolazioni
calcinaia. Una condanna a 8 mesi con la sospensione condizionale subordinata al pagamento di 9mila euro alla Regione, parte civile nel processo.
È la sentenza del primo collegio del Tribunale nei confronti di Dorian Bodlli, 39 anni, albanese. Il pm Giovanni Porpora aveva chiesto una condanna a 6 mesi.
L’imputato, secondo l’accusa, non si era accontentato nel 2015 di chiedere e ottenere un contributo all’affitto al Comune di residenza, quello di Calcinaia. Una domanda per avere lo stesso aiuto alla locazione era stata mandata anche in Regione. La partecipazione ai due bandi alla fine gli aveva fruttato 4.900 euro. Soldi che Bodlli non poteva incassare per quella doppia agevolazione. Una volta scoperto nel corso di controlli attraverso accertamenti incrociati sulle banche dati di Comune e Regione, il 39enne, titolare di una piccola impresa edile era stato denunciato per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
L’albanese, difeso dall’avvocato Pierpaolo Santini, è stato riconosciuto colpevole di aver ottenuto i contributi pubblici «mediante l’omissione di informazioni dovute» in grado di conseguire «indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici».
Un funzionario della Regione ha ricordato ieri in aula come fu scoperto il duplice incasso di Bodlli attraverso autocertificazioni che, al momento dei controlli incrociati, si rivelarono menzognere.
P.B.
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