Il Tirreno

Pontedera

La sentenza  

Il Tar: no al distributore vicino all’uscita Fi-Pi-Li di Pontedera Est

M.B.

3 MINUTI DI LETTURA





Pontedera. Il nuovo distributore sulla Fi-Pi-Li a circa 400 metri dallo svincolo di Pontedera Est, almeno per ora non si farà. Lo ha stabilito il Tar, in una sentenza con la quale ha respinto il ricorso presentato da Sirtam spa (avvocati Alberto Caretti e Riccardo Tagliaferri); il ricorso era contro il Comune di Pontedera (avvocato Germano Scarafiocca); la Città Metropolitana di Firenze (avvocato Francesca Zama); e nei confronti di Aurapetroli srl (avvocati Vittorio Chierroni e Silvia Santinelli) e Suap Sportello unico Unione dei Comuni della Valdera, non costituito in giudizio. L’obiettivo del ricorso era l’annullamento della nota dirigenziale del Comune di Pontedera n. 894 del 10 novembre 2017, a firma del dirigente 1° Settore Pianificazione Urbanistica, Edilizia e Lavori Pubblici, relativa al diniego della domanda di permesso di costruire, presentata dalla stessa Sirtam il 30 giugno 2016, per la realizzazione di un nuovo impianto di distribuzione carburanti lungo la Fi-Pi-Li al Km 51+125.

Una vicenda complessa, ricostruita nella sentenza in tutti i suoi passaggi, che in realtà parte nel 2009, quando la società presenta una prima istanza: già il Comune di Pontedera si oppose, ma in quel caso il Tar diede ragione alla Sirtam. Il motivo del diniego anche allora era stata, secondo il Comune di Pontedera, la violazione del regime normativo delle distanze tra gli accessi dell’impianto dettato dal decreto ministeriale 19 aprile 2006 con riferimento alle strade extraurbane principali di tipo B, in base al quale la distanza minima tra gli accessi deve essere di almeno 1.000 metri.

Il provvedimento veniva impugnato da Sirtam dinanzi al Tar per la Toscana e il ricorso veniva accolto con sentenza n. 1587/2012. Il Comune dava il permesso di costruire, mentre la controversia proseguiva davanti al Consiglio di Stato.

Arriviamo al 2016, i lavori non iniziano, il Comune di Pontedera dichiara decaduto il permesso di costruire, e la Sirtam torna al Tar. Nel frattempo, il Consiglio di Stato nel 2018 ha accolto il ricorso in appello presentato avverso la prima sentenza favorevole alla realizzazione del distributore, riconoscendo alla Sgc Fi-Pi-Li la natura di strada principale di tipo B, con la conseguente necessità di assicurare il rispetto della distanza minima tra gli accessi prevista dal decreto ministeriale del 19 aprile 2006 per questa tipologia di strada, come asserito dal Comune di Pontedera nell’originario atto di diniego del titolo edilizio, la cui legittimità veniva dunque confermata. La sentenza afferma che “la Sgc Fi-Pi-Li può essere annoverata tra le strade extraurbane principali di categoria B, considerato che, pur difettando di taluni marginali requisiti di tali strade, peraltro in pochissimi tratti, ne possiede tutte le caratteristiche principali”.

Insomma, la stazione di rifornimento di Sirtam che si colloca a circa 400 metri dallo svincolo di Pontedera Est, non rispetta le norme di sicurezza poste dal Codice della Strada, non si può fare; Sirtam deve pagare le spese di lite a favore del Comune di Pontedera, 4mila euro. M.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera