Il presidio
Pilastri lascia i gruppi della Lega e attacca: accordi non rispettati
fucecchio. «Ho deciso di dimettermi dai gruppi consiliari della Lega del Comune di Fucecchio e dell’Unione. Sono deluso dalla dirigenza locale della Lega, incapace di mantenere gli accordi intercorsi con me nel 2019 e nel costruire una Lega alternativa al Pd per il governo del territorio». Così Leonardo Pilastri annuncia la rottura con il suo ormai ex partito. Una decisione dovuta «a ragioni di natura locale e non legata alla politica nazionale della Lega». Poi spiega: «Negli ultimi mesi è stato più il tempo che ho sprecato a discutere di atteggiamenti di interdizione di altri esponenti leghisti che a cercare soluzioni ai problemi dei miei concittadini. Il tutto, nell’assoluto silenzio degli alti dirigenti della Lega Toscana. Nonostante avessi chiarito al momento della mia candidatura che, per varie ragioni, non avrei potuto tesserarmi, la nuova dirigenza ha avuto un approccio subito ostile, spingendo per le mie dimissioni da capogruppo all'Unione. L’arrivo del nuovo segretario Mario Lolini è stato disgregante. Si è messo in dubbio il mio diritto a far parte “a pieno titolo” dei gruppi consiliari, alla pari dei tesserati, concetto riaffermato pochi giorni fa dal nuovo commissario provinciale Federico Bussolin. Per questo, con grande dolore, ho deciso di abbandonare entrambi i gruppi consiliari».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
