Il presidio
Fucecchio, inaugurato il punto panoramico sulla Torre di Mezzo
Marco Sabia
Fucecchio. Da ieri, Fucecchio ha la sua scala panoramica privilegiata: nonostante freddo, nebbia e pioggia, il sindaco Alessio Spinelli e il presidente della Regione Eugenio Giani hanno inaugurato il nuovo look di una delle tre torri medievali del complesso difensivo che nel Medioevo scacciò il signore di Lucca Castruccio Castracani. Un’opera da circa 250. 000 euro, per metà pagata coi 138. 000 euro messi dalla Regione attraverso il bando per le città murate.
La torre di mezzo – l’unica che era aperta al pubblico, fino all’inizio dal cantiere nell’era pre Covid – da ieri ha un sistema di scale che dalla base conduce fino alla sommità, da cui si può godere di una spettacolare vista sul Valdarno ma anche su quasi tutte le province toscane.
All’inaugurazione ha preso parte anche una rappresentanza delle 12 contrade: i presidenti dei 12 sodalizi, il gruppo musici della contrada Sant’Andrea – padrona di casa – e due figuranti della contrada Borgonovo, l’ultima ad aver vinto il Palio; oltre a loro don Andrea Pio Cristiani, arciprete di Fucecchio che ha benedetto la torre.
L’iter è durato tre anni: nel 2018 l’intervento è stato cofinanziato dalla Regione, poi nel 2019 il cantiere è stato avviato ma tutta una serie di problematiche – legate al Covid, alla difficoltà di reperire le materie prime e anche ai furti e ai vandalismi – ha fatto sì che i lavori andassero avanti per oltre due anni.
Adesso la torre tornerà ad essere l’unica fruibile per la cittadinanza e per turisti e pellegrini, visto che la torre si trova lungo il percorso della Via Francigena.
«Grazie alla comunità fucecchiese – ha detto il sindaco Alessio Spinelli – che nonostante la pioggia è qui. Questo è sol
o l’inizio di una serie di iniziative, in un parco così bello che merita di esser vissuto non solo oggi ma tutto l’anno, perché Fucecchio è una bellissima città che va visitata».
In questo senso nei prossimi mesi verrà individuata un’associazione che si occuperà dell’accesso alla torre, un po’ come succede coi Musei civici e la Rocca Federiciana a San Miniato.
I visitatori saranno accompagnati nel percorso per salire in cima e godere della vista sottostante. Inizialmente sarà visitabile prenotando presso il Museo Civico e Diocesano di piazza Veneto ma in seguito la visita verrà inserita in un progetto più complessivo per la fruizione e la valorizzazione dell’intero complesso.
«Questa torre – ha aggiunto il presidente della Regione Eugenio Giani – fa parte di un complesso difensivo che ha consentito, caso unico, di scacciare Castruccio Castracani. La torre era allora un punto di riferimento e lo sarà anche adesso per i turisti e i pellegrini della Francigena. Complimenti per aver realizzato un intervento che conferisce alla torre modernità oltre all’eleganza».
Oltre all’aspetto estetico – e anche turistico – la torre è stata sistemata anche dal punto di vista strutturale e antisismico, perché la struttura venne danneggiata con un colpo di artiglieria nella seconda guerra mondiale. Inoltre, adesso, al suo interno non ci piove più perché c’è un tetto a scorrimento che può esser chiuso in caso di precipitazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
