Il presidio
Allarme di Assotir: «Prezzi alle stelle, aumenteremo i nostri listini»
SANTA CROCE. Gli autotrasportatori protestano per i rincari a vari livelli che li stanno mettendo in grosse difficoltà. Dopo aver detto no al pedaggio sulla Firenze-Pisa-Livorno che la Regione ha ventilato nei giorni scorsi, da Assotir ieri è arrivato il grido d’allarme per gli aumenti di costo per carburanti, servizi, ricambi, costi del personale «che si aggiungono ai costi indiretti dovuti alle infrastrutture insufficienti e gravate da interruzioni, inefficienze e rallentamenti di ogni tipo. Le imprese ed i corrieri del distretto cuoio e non solo si trovano costretti ad applicare aumenti dei loro listini e tariffe».
A parlare di questo tema sono stati Giovanni Capecchi presidente Assotir Pilums e sindaco di Montopoli, Maurizio Bandecchi, coordinatore Assotir Toscana, Patrizio Loffarelli, responsabile sviluppo territoriale Assotir, Alessandro Manzi, responsabile infrastrutture Assotir. «Gli ultimi due anni sono stati molto difficili per tutti, per la pandemia da Covid 19, per i drammatici effetti in termini di vite umane e di sacrifici, ed anche ora che forse se ne intravede la fine, per i suoi effetti indiretti sull’economia e sulle catene internazionali del valore, ed in particolare sui mercati dell’energia – è stato detto durante la conferenza stampa –. Ma le aziende di trasporto non si sono mai fermate. Le aziende del settore del trasporto e della logistica, nemmeno nei giorni del lockdown hanno avuto una pausa e hanno fatto la propria parte nell’assicurare sempre e comunque, i servizi indispensabili alla comunità, pur operando in condizioni di forte difficoltà non solo per le condizioni sanitarie ed i relativi rischi di contagio, ma anche per aver dovuto lavorare con volumi ridotti per numero e quantità».
Oltre alle difficoltà specifiche dell’ultimo periodo, le imprese dicono di essersi fatte carico «degli aumenti di costi, come del peggioramento delle condizioni di lavoro, delle carenze crescenti delle infrastrutture e della rete viaria, e anche delle eccessive lunghezze e ritardi nelle operazioni di presa e scarico delle merci, solo per accennare alle principali cause di perdita di efficienza dei servizi di trasporto».
Una situazione resa ancora più difficile dall’aumento dei prezzi sotto vari punti di vista che porterà a rivedere i listini da parte degli autotrasportatori: «Le imprese del distretto del cuoio in particolare, secondo le nostre indagini e stime, procederanno alla modifica dei listini, con percentuali variabili a seconda dei servizi e delle tratte, che vanno dal 7 al 12 per cento. Prevediamo che i clienti saranno informati in questi giorni e gli aumenti avranno comunque decorrenza dal 1 gennaio 2022».
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