Il presidio
Dalla Regione 350mila euro per riaprire la piscina
Ora il Comune accelera per riattivare l’impianto (che diventa solo estivo) a giugno Il sindaco Toti: «Traguardo più vicino». La struttura sarà gestita da Aquatempra
castelfranco. Via libera anche al lotto 2 del progetto per il ripristino della piscina di Castelfranco. Il Comune ha ottenuto un finanziamento dalla Regione, pari a 354mila euro, cifra che andrà a coprire gran parte degli interventi in programma. Le risorse rimanenti, circa 90mila euro, sono state reperite grazie a una variazione di bilancio e troveranno copertura nel 2022 grazie a ulteriori trasferimenti statali.
A questo punto l’obiettivo di riattivare ad uso estivo da giugno 2022 diventa concreto. L’ammontare del progetto esecutivo di riqualificazione e messa in sicurezza dell’impianto vasche, del locale tecnico e dell’area esterna per un totale di 625mila euro, trova finanziamento in 354mila euro della Regione al quale si aggiungono 270mila euro da trasferimenti statali per investimenti del Ministero dell’Interno. L’amministrazione comunale di Castelfranco è così riuscita ad affidare risorse senza neanche mettere un euro grazie ai finanziamenti ricevuti.
L’opera prevede un completo rifacimento della struttura. Più nel dettaglio: il ripristino strutturale delle tre vasche e del loro rivestimento interno; la realizzazione di nuovo impianto di filtrazione e ricircolo; l’adeguamento dell’impianti elettrico; il rifacimento dell’impianto di estrazione aria e di sentina; il ripristino della pavimentazione; lo smaltimento degli impianti, dei rivestimenti delle vasche e degli accessori che saranno rimossi.
L’intervento è suddiviso in due stralci funzionali, al fine di consentirne la realizzazione in relazione alle necessarie tempistiche. I lavori del lotto 1 sono già stati affidati nel settembre scorso e prevedono l’intervento sull’intera parte impiantistica nel locale tecnico interrato oltre agli oneri tecnici per l’affidamento della progettazione esecutiva di entrambi gli stralci funzionali (180mila euro). Il lotto 2, che prevede interventi sulle tre vasche e sulla pavimentazione esterna complessiva per una spesa di 445.000 euro, potrà essere quindi celermente affidato. Di questa fase di lavori fa parte la riconversione della vasca ottagonale a nuovo spazio giochi per bambini 0-6 con giochi d’acqua, cannoncini spray, mini-scivoli e zampilli. Inoltre si prevede che la pavimentazione in autobloccanti adiacente alla vasca ottagonale sia smantellata e sia posta la pavimentazione in legno Wpc, più idonea alla balneazione a piedi scalzi. «Vediamo la luce in fondo al tunnel. Noi ci abbiamo sempre creduto, ma adesso il sogno può dirsi realtà – commenta il sindaco Gabriele Toti – . L’obiettivo di riaprire la piscina entro la prossima estate rimane prioritario e grazie alle risorse intercettate e al grosso lavoro di progettazione svolto dagli uffici comunali il traguardo è più vicino».
«Non potevamo – aggiunge l’assessore allo sport Federico Grossi – permettere di riattivare l’impianto affidandoci ad un ripristino superficiale e quindi provvisorio. Occorre affrontare un intervento complesso che va a riqualificare tutto l’impianto per rilanciarlo, con basi solide, nei prossimi anni. Con questi importanti lavori rilanciamo nel futuro uno degli impianti sportivi comunali più importanti».
Come già annunciato nei mesi scorsi, per la gestione della piscina l’intenzione è quella di giungere a una nuova unica governance integrata con le altre piscine pubbliche del Valdarno, che distano tra di loro poco più di 5 chilometri. «Sarà Aquatempra ad occuparsi della futura nuova gestione dell’impianto, società “in house” dei Comuni di Empoli, Fucecchio, Santa Croce, Certaldo, San Gimignano e Poggibonsi, che gestisce già gli impianti di proprietà di queste amministrazioni. Ciò consentirà di integrare i servizi della piscina intercomunale di Fucecchio–Santa Croce sull’Arno, utilizzata prevalentemente nel periodo invernale, con quelli della piscina comunale di Castelfranco, che tornerà ad essere utilizzata esclusivamente nel periodo estivo».
«La scelta di impostare la piscina ad uso estivo - conclude l’amministrazione - è stata dettata da una lunga riflessione sulle criticità gestionali presenti dal punto di vista impiantistico e strutturale con l’assetto invernale, costituito da un pallone pressostatico, con elevati costi energetici e di metano, che negli anni passati ha subito diversi crolli in seguito a particolari eventi atmosferici. Anche alla luce dei forti aumenti del gas metano, la scelta si dimostra quella giusta».
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