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No alla violenza sulle donne tra flamenco e panchine rosse
Tante iniziative in Valdera: a Pontedera studenti delle superiori protagonisti A Bientina il Comune pubblica su cartelli i nomi delle vittime dal 2016 al 2020
PONTEDERA. Tante iniziative in Valdera nella giornata contro la violenza sulle donne.
Studenti protagonisti
A Pontedera inaugurate quattro panchine rosse, simbolo dell’attività di sensibilizzazione contro la violenza nei confronti delle donne, in vari luoghi della città: al Parco dei Salici, in viale Italia, in piazza Martiri della Libertà e al Parco Galimberti. Letture e performance di recitazione, con gli studenti delle superiori. Presenti ragazzi del liceo XXV Aprile, liceo Montale, Ipsia Pacinotti, iti Marconi, itc Fermi che hanno realizzato anche alcuni elaborati grafici e pittorici.
Cambio culturale
L’Associazione Teresa Mattei dell’istituto Marconi, giunta al decennale, ha riaperto la sua attività in presenza con l’evento di “unITI per donne”, per sensibilizzare i giovani verso un cambiamento culturale, di fronte alla parità di genere. Questi i nomi dei ragazzi impegnati nell’iniziativa: Martina Melis, Ginevra Tozzini, Ginevra Giuntini, Sabes Kmizi, Clarissa Lo Iacono.
Sportello donna
L’assessora comunale alle politiche di genere Carla Cocilova ha sottolineato come l’iniziativa non sia solo simbolica, ma contribuisca a combattere un fenomeno che purtroppo non arretra nei numeri. Solo nel 2021 in Italia, 103 donne sono state vittime di femminicidi e, in Toscana, 3. 099 donne si sono rivolte quest’anno ai centri antiviolenza. «Lo sportello donna del Comune, le associazioni che fanno ascolto, i centri antiviolenza, le istituzioni che operano all’interno dei percorsi del codice rosso. Vorrei dire alle donne vittime di violenza di trovare sempre il coraggio di denunciare perché non sarete mai sole in questa battaglia». Cecilia Robustelli, in rappresentanza della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana ha richiamato gli uomini all’impegno nello stroncare sul nascere atteggiamenti offensivi nei confronti delle donne. Presenti anche Chiara Boschi (commissione pari opportunità dell’Unione Valdera) e gli assessori comunali Mattia Belli e Francesco Mori.
Ponsacco mobilitata
«Da diversi anni ci impegniamo in queste iniziative ma per noi è davvero sempre emozionante”, dice Maria Triggiano, fra le socie di Viviteatro che insieme ad Arci Rinascita e a Talea, col contributo del Comune di Ponsacco, hanno organizzato eventi per l’importante giornata. Si sono incontrate al municipio. Hanno messo in scena un flash mob di flamenco diretto da Barbara Sarri. Poi il corteo lungo corso Matteotti con quattro attrici di Viviteatro a declamare brevi letture. E alla Rinascita la proiezione del cortometraggio “Ti amo da morirNe”.
I nomi delle vittime
A Bientina, invece, il Comune ha esposto sotto le logge del palazzo comunale cartelloni con i nomi delle vittime di femminicidio dal 2016 al 2020. «L’idea nasce dalla proposta di una cittadina Bientinese, Genca Ferri, che l’amministrazione comunale ha subito sposato – dice la vice sindaca Barbara Frosini –. Questo perché la violenza sulle donne è un fatto che riguarda tutti». Secondo il sindaco Dario Carmassi, «Anche nei nostri territori si attivano codici rosa, quasi sempre in ambito domestico. Da Sindaco sento il dovere di attivare tutti i percorsi possibili per affrontare un problema che ci riguarda tutti, che siano simbolici, come questa importante installazione, educativi o culturali». Domani alle 17,30, in piazza Vittorio Emanuele II, performance di musica e danza dal titolo “SeTaccio”, organizzata dalla Compagnia Semi Volanti e dall’Associazione Rapsodia.
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